Il califfato dei Fulani di Macina

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MALI – Bamako 10/08/2015. L’inchiesta sull’attacco agli hotel di Sévaré nel centro di Mali, ha individuato nelle Forze di liberazione Macina, in combinazione con Ansar Dine, l’autore dell’attacco.

Vari numeri di telefono e indirizzi sono stati trovati addosso agli aggressori uccisi negli scontri porterebbero in questa direzione. Le Forze di liberazione Macina sono un gruppo di fulani, creato da Hamadoun Kufa, un predicatore che vuole ristabilire il califfato di Macina, un impero fulano del XIX secolo. Kufa è considerato molto vicino al tuareg Iyad Ag Ghaly, capo di Ansar Dine che avevano preso il controllo di un’ampia area nel nord del Mali, nel 2012, ripeto Afrik.com. Entrambi hanno contribuito alla realizzazione della Dawa, setta di obbedienza pakistana, nel Mali, circa dieci anni fa.
I fulani, popolo di origine nomade, è stato trascurate ampiamente dal governo centrale maliano per decenni; i fulani erano esclusi dal sistema sanitario e dall’istruzione nazionale, o dai programmi dislivello agricolo, una discriminazione che ha creato grandi problemi nei rapporti con il governo centrale. Durante l’operazione Serval nel 2013, decine di fulani a Sévaré, Kona, Djabali sarebbero stati uccisi dall’esercito del Mali, perché considerati combattenti islamici stranieri.
La cooperazione militare con Ansar Dine è iniziata nel gennaio 2013, quando il gruppo di Kufa aiutò Ghali a prendere Mopti, città strategica a sud del paese, e le Forze di liberazione Macina attaccarono Konna. Di fronte al caos dentro Al Qaeda bel Maghreb islamico, molti dei suoi membri hanno aderito alle Forze di liberazione Macina, tanto che a gennaio 2015 questo gruppo ha attaccato a più riprese Nampala e Ténékou. Sette settimane dopo la firma di un “accordo di pace e riconciliazione”, negoziato per quasi un anno sotto la mediazione dell’Algeria, l’attacco all’hotel Sévaré mostra che la situazione è tutt’altro che stabilizzata.