Mali islamisti sempre più forti

54

MALI – Taoudenni – La situazione nel Nord del Mali tende ad un progressivo peggioramento. Mentre i responsabili del governo di Bamako, dell’ECOWAS e delle Nazioni Unite (in particolare la Francia) cercano di trovare un accordo per un intervento armato, la controparte si sta rafforzando.

Gli islamisti hanno occupato il nord del Paese imponendo, come da loro obiettivi, la legge islamica e la propria. Da un punto di vista prettamente militare, nelle ultime settimane i ranghi degli islamisti starebbero crescendo. Nelle regioni di Timbouctou e di Gao, rispettivamente le regioni occidentale e orientale del nord del Paese, starebbero affluendo volontari africani stranieri.

La prima indicazione di rilievo fornita dalle fonti locali è che ormai i due movimenti principali si sarebbero spartiti il territorio : Al Qaeda per il Magreb islamico – Aqmi avrebbe sotto il suo controllo la regione di Timbouctou, mentre il Movimento per l’unicità e la Jihad in Africa occidentale – Mujao (gruppo dissidente di Aqmi) avrebbe preso possesso della regione di Gao. Secondo fonti locali della sicurezza maliana, alcune centinaia di jihadisti volontari stanno affluendo in queste due regioni.

Secondo quanto raccolto da fonti locali nelle regioni occupate, un abitante di Timbouctou avrebbe avvistato l’arrivo di circa 150 volontari sudanesi. Un’altra fonte avrebbe invece indicato che a Gao sarebbero arrivati volontari sudanesi e saharawiti. Queste informazioni sono state in gran parte confermate da uno dei dirigenti del Mujao, Habib Ould Issouf.

Peraltro, sarebbero presenti nel nord del Mali anche dei jihadisti francesi o di origine francese. Secondo quanto riferito da fonti giornalistiche transalpine, i servizi francesi (la Direction générale de la sécurité extérieure – DGSE) avrebbero identificato tramite delle foto due uomini di nazionalità francese e originari della regione saheliana o magrebina tra le fila di Aqmi. Il loro ruolo sarebbe non solo quello di essere combattenti, ma anche traduttori per la questione degli ostaggi francesi in mano attualmente ai movimenti islamici nella zona grigia tra Mali e Mauritania. Secondo i servizi francesi, uno dei due uomini avrebbe partecipato alla guerra in Libia.