MALI. Al Qaeda attacca il G5 Sahel 

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Almeno 40 persone sono state uccise e altre 60 sono scomparse a seguito di un attacco di estremisti islamici contro due campi militari in Mali, ha detto il governo di Bamako che ha accusato un gruppo legato ad Al-Qaida.

Il governo del Mali ha detto che gruppi affiliati ad al-Qaida hanno attaccato le basi militari nel Mali centrale; il bilancio delle vittime comprende 25 soldati e 15 estremisti islamici, riporta Dw. 

Gli attacchi hanno avuto luogo in tempi simili nelle basi militari di Boulikessi e Mondoro il 30 settembre. Nel campo di Boulikessi, i ribelli di al-Qaeda hanno attaccato la forza G5 Sahel. Il gruppo ha usato armi pesanti nell’attacco e ha causato «perdite di attrezzature pesanti e gravi danni», ha detto il governo maliano in un comunicato. Dopo un conflitto a fuoco i militari del Mali sono riusciti a riprendere il controllo del campo, affermando di aver ucciso 15 insorti e distrutto cinque dei loro veicoli.

Nell’attacco quasi simultaneo al campo di Mondoro, fonti locali hanno riferito che anche due civili sono tra le vittime. Non si sa quante persone siano state ferite e uccise in ogni singolo attacco.

Il generale Oumarou Namatou Gazama, comandante della Sahel Force, ha accusato il gruppo chiamato Ansarul Islam per l’attacco al campo di Boulikessi. Una forza congiunta con i soldati del vicino Burkina Faso stava dando la caccia agli estremisti dopo gli attacchi. I soldati sono sostenuti dalle truppe francesi di stanza nella regione.

La Forza del Sahel G5 è composta da soldati provenienti da Burkina Faso, Niger, Ciad, Mali e Mauritania. È stata istituita nel 2017 per combattere i combattenti estremisti nella regione del Sahel.

In luglio, l’Onu ha detto che gli attacchi islamisti si stavano diffondendo così velocemente in Africa occidentale che la regione dovrebbe prendere in considerazione il rafforzamento della sua risposta al di là degli attuali sforzi militari. I gruppi jihadisti si sono riversati oltre il confine nel Burkina Faso a sud del Mali.

Quasi 30 persone sono state uccise nella provincia di Bam del Burkina Faso nelle due settimane appena trascorse, comprese 17 durante lo scorso fine settimana, secondo l’alto commissario provinciale, Ambrose Ouedraogo. La violenza nei comuni di Zimtenga e Bourzanga in Burkina Faso ha causato negli ultimi tre giorni quasi 19000 sfollati, ha poi detto.

In un recente vertice tenuto a settembre in Burkina Faso i leader dell’Africa occidentale si sono impegnati a stanziare 1 miliardo di dollari per combattere la violenza. 

Tommaso dal Passo