MALESIA. Vince a sorpresa l’opposizione, guidata da un novantenne

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Storico cambiamento politico in Malesia. L’opposizione ha sconfitto per la prima volta la coalizione al potere da quando il paese ha ottenuto l’indipendenza 61 anni fa. L’opposizione Parakan Harapan, o Patto per la speranza, ha ottenuto una maggioranza sufficiente per sconfessare il Barisan Nasional, o Fronte nazionale, dell’attuale Primo Ministro Najib Razak.

Guidato dall’ex primo ministro, Mahathir Mohamad, 92 anni, il blocco di opposizione ha conquistato 113 dei 222 seggi in gioco rispetto ai 76 della coalizione di Najib, secondo i risultati resi noti dalla commissione elettorale il 10 maggio.

La maggioranza parlamentare è di 112 seggi e il blocco di opposizione può ora formare il nuovo governo e non ha bisogno di negoziare con altri partiti. La vittoria dell’opposizione è arrivata dopo ore di incertezza a causa del prolungato silenzio della Commissione elettorale, che non ha confermato i dati non ufficiali che stavano già dando la vittoria alla coalizione di Mahathir, fino alle prime ore del mattino, riporta Efe.

Najib era il favorito, in quanto la sua formazione politica è profondamente radicata in tutti i settori della società e delle istituzioni statali, e anche per le misure legali che aveva adottato negli ultimi mesi per garantirsi un trionfo che, alla fine, gli è sfuggito.

Tra queste misure spiccava la legge che penalizzava la diffusione di “notizie false” con la reclusione fino a sei anni, approvata dopo che Najib era stato coinvolto in uno scandalo di corruzione per aver dirottato centinaia di milioni di dollari di fondi pubblici. Najib ha anche ridisegnato la mappa dei distretti elettorali per favorire la sua rappresentanza nelle zone rurali, il feudo della sua coalizione, a scapito delle aree urbane, il baluardo dell’opposizione. La ridefinizione delle circoscrizioni ha fatto sì che, per essere eletto, un candidato nelle zone rurali avrebbe avuto bisogno di un numero di voti fino a quattro volte inferiore rispetto alle zone urbane.

Nelle sue prime dichiarazioni dopo la vittoria, l’ex primo ministro si è rivolto ai suoi sostenitori per annunciare che il suo primo obiettivo sarà quello di «ripristinare lo stato di diritto», dopo decenni di dominio del Barisan Nasional. L’intenzione di Mahatir sarebbe quella di restare al potere solo per “uno o due anni” e poi trasferirlo a un altro leader del blocco di opposizione, Anwar Ibrahim, altro ex membro del Barisan Nasional, attualmente in prigione dove sta scontando una pena per sodomia, accusa che, secondo gli osservatori Ue, sarebbe stata mossa contro di lui per motivi politici.

Lucia Giannini