MALESIA. Torna in campo Mahatir

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di Antonio Albanese MALESIA – Kuala Lumpur 17/01/2017. L’ex primo ministro malese Mohamad Mahathir ha lanciato ufficialmente il Partito Stati Indigeni Malesi, Ppbm. Mahatir si è impegnato a unire l’opposizione per rovesciare il governo del primo ministro Najib Razak in vista delle XIV elezioni riporta Channel News Asia.

Parlando allo stracolmo stadio Malawati, Mahathir ha fatto una serie di promesse, in particolare di abolire le tasse sui beni e i servizi fiscali, visti comune un peso per tutti i malesi dalla sua introduzione nel 2015. Mahathir ha anche promesso di intraprendere misure per migliorare l’economia e le finanze del paese, in particolare per combattere l’indebolimento del ringgit.

Ha accusato il primo ministro Najib di aver offeso il paese per il suo coinvolgimento nello scandalo miliardario che lo ha visto coinvolto in sottrazione di fondi nazionali. Mahathir ha promesso che, se l’opposizione dovesse formare un nuovo governo, avrebbe rivisto alcuni dei contratti posti in essere da Najib come l’alta velocità Kuala Lumpur-Singapore e il collegamento ferroviario East Coast, che favorirebbe l’aumento del debito pubblico.

Mahathir, che ha lasciato l’Umno, il suo precedente partito, all’inizio dello scorso anno, ha inoltre esortato i vecchi suo compagni a lasciare il partito in quanto non vale più la pena di lottare: «Quando un leader ha tradito il partito, e lui non può essere rimosso, allora l’unica opzione per voi è quella di lasciare, non c’è motivo di restare».
Ha invitato tutti i partiti di opposizione a unirsi per le elezioni e formare una coalizione formidabile al fine di evitare scontri: «Ci dovrebbe essere un solo candidato sotto un unico partito, un logo (… ) quelli che rifiutano di collaborare mettendo in campo i propri candidati stanno in realtà sostenendo Umno e tradendo il popolo».

Si tratta di un colpo al partito islamico d’opposizione, il Pas, che è intenzionato a lavorare con Umno sul disegno di legge “hudud” per adeguare le pene alla Sharia.