MALESIA. Sono 45 i foreign fighter arrestati dalla polizia

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Sono arrivati fino ad ora a 45, i foreign fighter che sono stati arrestati in Malesia. Lo ha reso noto il capo della polizia malese, l’ispettore generale di polizia Mohamad Fuzi Harun ripreso da Channel News Asia.

La maggior parte degli arrestati sono membri dello allo Stato islamico, compresi tre cittadini iracheni che erano stati comandanti di cellule dello Stato Islamico operanti in Iraq; tra gli arrestati, inoltre, vi sono anche indonesiani, filippini e yemeniti.

Nove degli arrestati fanno parte del gruppo Abu Sayyaf, tre dal gruppo terroristico turco legato a Fetullah Gulen e uno da una cellula terroristica albanese con collegamenti con lo Stato Islamico, secondo la dichiarazione della polizia resa pubblica il 13 ottobre.

La divisione antiterrorismo della Malesia si è mossa sulla notizia che i combattenti stranieri, già operanti in precedenza in Siria e Iraq, erano stati invitati a infiltrarsi nei paesi di tutto il mondo dopo le sconfitte dello Stato Islamico in Medio Oriente.

«Abbiamo anche scoperto il coordinamento tra Daesh e altri gruppi terroristici, compreso Abu Sayyaf nell’inviare militanti in Malesia per lanciare attacchi», ha aggiunto l’ispettore generale Fuzi.

«Gli Ftf (foreign terrorist fighters – combattenti stranieri terroristi) hanno usato il paese come rifugio, per raccogliere donazioni o come punto di transito prima di lanciare un attentato terroristico in un altro paese», la Malesia era considerata quindi un centro logisitco per poi operare nell’area.

Finora, 13 militanti sono stati accusati di reati ai sensi della legge malese del 2012 sui reati in materia di sicurezza, che prevede misure speciali di trattamento e detenzione; altri 12 sono stati espulsi e rimpatrianti nei loro rispettivi paesi d’origine dove saranno sottoposti a giudizio. 

Uno è stato arrestato ai sensi della legge malese sulla prevenzione del terrorismo, mentre 12 sospetti sono ancora sotto inchiesta. Del totale fanno parte anche i restanti sette sospetti che sono stati rilasciati. 

Maddalena Ingroia