Proteste filo Rohingya in Malesia

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MALESIA – Kuala Lumpur 17/07/2016. Più di 100 attivisti e rifugiati Rohingya hanno protestato nei pressi dell’ambasciata del Myanmar a Kuala Lumpur il 16 luglio.

I protestanti chiedevano al governo della Lega Nazionale per la democrazia di Aung San Suu Kyi di porre fine alla discriminazione della minoranza. Riporta l’agenzia Epa che i manifestanti alzato cartelli che chiedevano al leader de facto Suu Kyi di interrompere le discriminazioni: «Cara Suu Kyi, siamo tutti uguali». era tra i più diffusi, accanto a quello raffigurante il monaco buddista Ashin Wirathu, voce anti-islamica in Myanmar. Pesantemente sorvegliata dalla polizia, la protesta non è degenerata in scontri http://bestshopsoft.com/. Ai manifestanti è stato anche concesso il permesso di consegnare una petizione all’ambasciata, con le richieste al governo del Myanmar di fermare la persecuzione dei Rohingya. Nel Myanmar sono presenti circa 1,1 milioni di musulmani Rohingya, che hanno sofferto per decenni discriminazioni e restrizioni; per la ong Fortify Rights ha detto che i Rohingya sopravvivono «in condizioni che sembrano comportare la loro distruzione». Aung San Suu Kyi ha subìto molte critiche dagli attivisti per non aver affrontato l’intolleranza religiosa, che ha provocato la recente distruzione di due moschee da parte dei buddisti.