MALESIA. L’olio di palma, e la religione, contrappongono Nuova Delhi e Kuala Lumpur

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I ministri del Commercio di India e Malesia si incontreranno probabilmente a margine dell’incontro annuale del World Economic Forum a Davos la prossima settimana, nel bel mezzo di una disputa sull’olio di palma tra i due Paesi.

L’India, a maggioranza indù, si è ripetutamente opposta al fatto che il primo Ministro malese Mahathir Mohamad si sia espresso contro le sue recenti politiche che, secondo i critici, discriminano i musulmani. La Malesia, nazione a maggioranza musulmana, è il secondo più grande produttore ed esportatore di olio di palma e le restrizioni imposte recentemente dall’India sulla varietà raffinata della merce sono state viste come una rappresaglia per le critiche di Mahathir alle azioni di Nuova Delhi, riporta Reuters.

Il ministro del Commercio indiano Piyush Goyal ha negato che il governo stesse cercando di colpire in particolare la Malesia. La disputa tra i paesi, tuttavia, ha spinto i futures delle palme malesi di riferimento al più grande calo settimanale degli ultimi 11 anni.

Non è stato fissato alcun ordine del giorno per l’incontro proposto tra Goyal e il suo omologo malese Darell Leiking, ha detto il portavoce del ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria della Malesia, aggiungendo che la richiesta di un incontro era arrivata dall’India. Il governo indiano ha detto che un incontro con Leiking era effettivamente probabile. 

La Malesia non ha voluto aggravare la diatriba con l’India parlando di eventuali ritorsioni per ora, dopo che il portavoce di Mahathir aveva chiesto norme più severe sugli espatriati e sui prodotti indiani. La Malesia vuole invece affidarsi alla diplomazia.

Al giugno 2019 in Malesia c’erano 117.733 cittadini indiani registrati come manodopera straniera, che rappresentano quasi il 6% della forza lavoro straniera totale del Paese. I malesi etnici indiani sono la terza comunità più grande del Paese del Sudest asiatico.

Un’altra ragione per i gelidi legami tra i due paesi è la continua presenza del predicatore islamico indiano Zakir Naik in Malesia. Naik, che è accusato di riciclaggio di denaro sporco e di incitamento all’odio in India, vive in Malesia da più di tre anni e ha una residenza permanente nel Paese; Naik nega però le accuse indiane.

Tommaso dal Passo