MALESIA. Kuala Lumpur entra a Mogadiscio

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Le forze armate della Malesia, Maf, hanno annunciato il dispiegamento di un’unità medica militare per aiutare il governo somalo a far fronte alla crisi umanitaria creata da anni di siccità consecutiva.

Il ministro della Difesa malese Datuk Seri Hishammuddin Tun Hussein, riporta Defence Web, ha annunciato il dispiegamento dopo l’approvazione di una richiesta fatta dal governo somalo al governo della Malesia. Soldati e attività essenziali saranno dislocate a Mogadiscio in breve tempo. L’unità medica è già schierata nella capitale saudita Riad, da cui ha sostenuto le missioni di evacuazione per i cittadini malesi in Yemen.

«La decisione di schierare truppe è stata raggiunta dopo il mio incontro con la Vice Primo Ministro della Somalia, Mohamed Omer Arteh Ghalib. Ha chiesto assistenza nella fornitura di aiuti in termini di cibo, medicine e la competenza di unità medica delle Forze Armate. Tre ufficiali e 17 uomini dell’Armed Forces Medical Corps saranno inviati in Somalia. Un’unità di fanteria, composta da un ufficiale e 10 uomini, fornirà la sicurezza per la delegazione malese. Il cibo e forniture mediche voleranno in Somalia tramite un Hercules C-130», ha detto Hishammuddin.

Inoltre, il ministro ha aggiunto che l’unità oggi basata in Arabia Saudita è stata scelta per la missione somala perché attraverso le operazioni di aiuto agli yemeniti, aveva acquisito esperienza locale, competenza, e si è adattata all’ambiente operativo nel Golfo di Aden.

Va ricordato che a breve l’esercito turco aprirà la sua più grande base militare in terra straniera nei pressi della capitale Mogadiscio il mese prossimo con una cerimonia alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

I soldati dell’esercito nazionale somalo saranno formati in gruppi di 500 nella base. L’area di 400 ettari ospiterà tre accademie militari, dormitori e depositi di rifornimenti militari.

L’impianto, in costruzione da marzo 2015, rientra in un accordo bilaterale firmato in precedenza, che prevedeva l’assistenza turca, formazione e attrezzature militari.

I costi di costruzione della base sono stimati a 50 milioni di dollari e questa base fornirà alla Turchia l’opportunità di proiettare la sua potenza militare nel Maghreb, in Africa sub-sahariana e nell’Oceano Indiano.

Tommaso dal Passo