MALESIA. Kuala Lumpur compra navi cinesi contro la Cina

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La Malesia vive uno strano rapporto con la Cina. Da Pechino compra navi militari cinesi per intensificare i pattugliamenti contro eventuali intrusioni provenienti proprio dalla Cina, riporta VoA.

Il paese sud-est asiatico, che possiede una costa linea costiera  che si estende dal Mare di Sulu a ovest verso l’Oceano Indiano, ha annunciato a novembre 2016 che avrebbe preso quattro navi made in China.

Kuala Lumpur ha tagliato il suo budget per la difesa del 12,7 per cento a  3.41 miliardi di  dollari quest’anno, e alcune delle sue navi hanno tra i 30 e i 50 anni, obsolete e antieconomiche da mantenere.

Le navi “Littoral” richieste dalla Malesia sono vascelli relativamente piccoli progettati in passato per il combattimento Stealth nei pressi della costa. Queste imbarcazioni dovrebbero sostituire 50 navi della Royal Malaysian Navy per proteggere le sue acque da una serie di minacce, tra cui c’è la Cina, con i suoi interessi nel Mar Cinese Meridionale.

In passato le forze armate malesi hanno generalmente acquisito attrezzature occidentali, sia dagli Stati Uniti, che dalla Gran Bretagna o dalla Francia, quindi questa commessa segna un allontanamento dalla pratica usuale.

Nel 2015, Kuala Lumpur ha avvistato una nave della guardia costiera cinese ancorata al Luconia Shoals, a circa 150 chilometri a nord del Borneo malese. Una nave della marina cinese era stato visto in precedenza nei pressi di Malesia, e a marzo 2016 la Malesia ha individuato 100 barche da pesca cinesi scortati dalla guardia costiera di Pechino.

Il paese da 31 milioni di persone sente che il governo centrale reagisce debolmente ai movimenti delle navi della Cina, una percezione che ha minacciato la reputazione del partito di governo. Il primo ministro Najib Razak sentiva che qualcosa doveva esser fatto per mostrare al pubblico che il governo stesse agendo, ma la Cina è un partner economico prezioso.

La Malesia di solito evita di scontrarsi direttamente con la Cina  proprio per le profonde relazioni economiche: Pechino è il suo principale partner commerciale e la principale fonte di investimenti esteri diretti. La Cina utilizza la sua influenza economica altrove in Sud-Est asiatico, come recentemente nelle Filippine, in cambio di tolleranza delle sue attività in acque contestate. La Cina, inoltre, ha le terze forze armate al mondo, la Malesia e posto n. 34, secondo il database GlobalFirePower.com.

Pechino rivendica circa il 95 per cento dei 3,5 milioni di chilometri quadrati del Mar Cinese Meridionale, che copre acque ricche di pesca che Malesia, Brunei, Taiwan, Vietnam e Filippine rivendicano come proprie. Ma la Malesia si trova sulle più ampie riserve di combustibili fossili sottomarini del Mar Cinese Meridionale.

Oltre al potenziale conflitto sul Mar Cinese Meridionale, la Malesia ha bisogno di nuovi strumenti navali anche per contrastare all’insorgenza islamista che cerca di attraversare il confine marittimo delle Filippine meridionali verso il Borneo; e a ciò occorre aggiungere il problema della pirateria.

Maddalena Ingroia