La Macedonia va disinnescata

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BELGIO – Bruxelles 11/07/2015. «La Macedonia sta annaspando grazie a due shock.

Nel mezzo di una scandalo sulle intercettazioni che rivelano un apparato statale corrotto dal partito alla guida del paese, una battaglia etnicamente mista si svolge a Kumanovo tra polizia e uomini armati di etnia albanese, molti provenienti dal Kosovo, causando la peggiore perdita di vite nella regione, in un decennio». Così apre il report dell’International Crisis Group sulla Macedonia, pubblicato il 9 luglio. «Se non verrà affrontato con urgenza, la doppia crisi (legittimità del governo / sicurezza regionale) comporterà un rischio che potrebbe diventare uno scontro violento (…) L’opposizione ha interrotto i colloqui mediati dall’Unione europea per riforme ed elezioni anticipate che sono in stallo, sostanzialmente sulla possibilità che il primo ministro, al potere dal 2006, debba dimettersi e sull’opera del governo di transizione. L’Unione europea deve premere per un accordo globale che comprenda la cattura dei responsabili della presunta corruzione… Mentre Macedonia e Kosovo, anche con l’aiuto, dovrebbero esaminare congiuntamente l’affaire Kumanovo».