I colori della rabbia

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MACEDONIA – Skopje 24/04/2016. La capitale macedone è immersa nei colori e il fervore rivoluzionario non è mai stato così audace a Skopje.

Monumenti e statue immerse nella vernice e fontane traboccanti di bolle di sapone caratterizzano la città.
È la “rivoluzione colorata” di Macedonia, un movimento di protesta che passa attraverso tutto lo spettro politico, unisce le persone di ogni colore politico ed età contro il governo. Le fontane buttano acqua colorata e bolle di sapone, come capita al guerriero su un cavallo, una fontana nella piazza principale della capitale eretta in onore di Alessandro Magno, costo circa 10 milioni di euro, le cui acque sono rosso sangue per simboleggiare le vittime della corruzione del governo, riporta Rfe. Le proteste sono scoppiate dopo che il presidente macedone Gjorge Ivanov ha annunciato il 12 aprile che più di 50 funzionari implicati nello “scandalo intercettazioni” sarebbero stati graziati e l’indagine archiviata.
Non era la risposta che i macedoni avevano previsto quasi un anno dopo lo scoppio dello scandalo intercettazioni, rivelato da parte dell’opposizione.
Dopo le iniziale, violente, reazioni, ogni sera i macedoni si riuniscono a Skopje manifestando con lo slogan: “Nessuna Giustizia, Nessuna Pace”. E poi la rivoluzione si è fatta colorata: Statue e monumenti sono stati presi di mira perché eretti come parte di un progetto di rinnovamento urbano altamente costoso e probabilmente corrotto. Il movimento è organizzato principalmente attraverso Facebook e Twitter e con gli hashtag # ШаренаРеволуција (rivoluzione colorata) # ШарамПравдаБарам (Colorare per la giustizia) e # Протестирам (protesto).
La loro pagina Facebook è Шарена револуција; qui vengono postate immagini e video delle proteste quotidiane.