Kinshasa chiede aiuto a Brazzaville

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REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO – Kinshasa. 10/08/2013. La Repubblica Democratica del Congo avvierà una serie di colloqui a metà agosto per risolvere la questione della lunga serie di conflitti interni chela vedono teatro da molti anni.

  Le ribellioni, così come la corruzione dilagante, hanno ostacolato gli sforzi per ricostruire la grande ex colonia belga, un obiettivo per investimenti stranierei di miliardi di dollari. La ribellione di M23, al confine con il Ruanda, a est, e quella nella cintura di rame del Katanga a sud, le tensioni politiche hanno messo in crisi il regime di Kinshasa, a ovest, già accusato di aver usato blogli elettorali per far rieleggere nel 2011 il presidente Joseph Kabila. Ora, l’opposizione politica parteciperà a colloqui con il governo, assieme ai gruppi ribelli e alla società civile, dopo che il presidente della Repubblica del Congo, Denis Sassou Nguesso, ha accettato di “seguire” il processo, anche se il suo ruolo e la portata dei colloqui sono ancora da chiarire. Un portavoce del presidente ha confermato di aver accettato il ruolo, la cui esatta natura sarà chiarito in ulteriori incontri a Kinshasa. Le capitali della due nazioni sono separate solo dal fiume Congo, ma il coinvolgimento di Nguesso avviene dopo anni di rapporti tesi con Kabila.I problemi derivavano principalmente dalle accuse di Kinshasa che Brazzaville ospitava cospiratori accusati di voler rovesciare il governo di Kabila. Una visita di Stato effettuata a luglio 2013 per  discutere di politica regionale, tra cui la ribellione M23, sembra aver posto le basi per il coinvolgimento di Nguesso.