Luce e gas: anche nel 2019 i costi continuano a lievitare

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Come anticipato dall’ARERA nel comunicato emesso a dicembre 2018, questo primo trimestre del 2019 è segnato da ulteriori rincari nelle bollette della luce e del gas. Si tratta di aumenti che si affiancano ad altri costi che continuano a lievitare e che andranno inevitabilmente a pesare sul bilancio annuale delle famiglie italiane.

Analizziamo quindi nel dettaglio i maggiori costi da affrontare nel corso di questi mesi e quali sono le cause che ne stanno alla base.

I rincari dei primi mesi del 2019

Gli aumenti in questione coinvolgono soprattutto i prezzi del gas, il cui costo è arrivato a crescere del +2,3% rispetto al trimestre precedente; va leggermente meglio per l’energia elettrica, invece, che ha registrato un lieve calo (-0,08%). 

Per quanto riguarda il costo del gas, infatti, una famiglia tipo dovrà affrontare una spesa pari a circa 1.150 euro; si tratta di un aumento importante, se si considera che nello stesso periodo del 2018 l’importo era del 10% in meno. Secondo quanto riportato dai dati di settore, le regioni dove si paga di più sono l’Emilia Romagna (863 euro all’anno) e il Veneto (841 all’anno).

La bolletta dell’elettricità arriverà invece a circa 560 euro, con un aumento del +4,7%, decisamente minore rispetto al gas ma che andrà comunque a pesare sul bilancio annuale delle famiglie italiane. Le bollette della luce più salate sono quelle delle Sardegna, le cui famiglie pagano circa 520 euro all’anno, e del Veneto (460 euro).

Le cause degli aumenti e i possibili rimedi

I motivi alla base degli aumenti del gas sono da ricercare nei maggiori costi di approvvigionamento, oltre che a quelli relativi al servizio di distribuzione e misura e degli oneri di sistema. Queste variazioni hanno infatti controbilanciato il calo dei prezzi dell’energia elettrica che, al contrario, ha osservato un calo per via dei minori costi della materia prima.

La soluzione in casi come quello attuale è limitare e ottimizzare al massimo i consumi in casa, facendo un uso intelligente e ponderato del riscaldamento e degli elettrodomestici e correggendo le abitudini errate riguardo all’uso dei dispositivi presenti in casa (frigorifero, lavatrice, televisione, pc, ecc). Inoltre, per ridurre ulteriormente i costi in bolletta può essere anche utile valutare se è il caso di cambiare fornitore, andando su siti come Facile.it per comparare le offerte luce e gas dei principali operatori e scegliere quella più consona ai propri orari e al proprio stile di vita.

Gli altri aumenti di quest’anno

Il Codacons aveva già allertato i cittadini della Penisola in merito ad altri rincari: si parla in particolare degli aumenti relativi alle tariffe delle autostrade, i quali porteranno a un incremento di spesa per nucleo familiare pari a 45 euro annui, seguite dalle multe (+6 euro), dal costo dei beni al dettaglio (+211 euro), dall’alimentazione (+185 euro) e dai prezzi dell’RC auto.