LONDRA. ISIS rivendica l’attentato alla metropolitana

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Questa sera a partire dalle 20.49 fino alle 21.34 i canali social afferenti alla sfera di ISIS hanno cominciato a postare il comunicato stampa ufficiale di rivendicazione dell’attentato di Londra.

Sorprende perché questa volta ISIS non parla di un lupo solitario, di un “soldato del Califfato” ma di un gruppo in incognito che ha agito sul territorio londinese.

Il comunicato ufficiale dello Stato Islamico (nella foto in alto a destra) non solo rivendica l’attentato di oggi ma minaccia un ben più grave prossimo attentato. A seguire il testo: «Quasi 30 adoratori della croce sono stati feriti in una stazione ferroviaria metropolitana in una esplosione a Londra. Confidando in Allah Subhanahu wa Taala, i soldati del Califfato hanno messo parecchie bombe in un luogo affollato di fedeli crociati alla stazione ferroviaria di Greenwich di Parson a Londra e una bomba è esplosa e ha provocato il ferimento di 30 fedeli crociati ma quello che sta arrivando (intendendo il prossimo attentato) sarà più doloroso e difficile con l’autorizzazione di Allah Subhanahu wa Taala. Ogni lode va a Allah, il custode e il sostenitore dei mondi».

ISIS dunque ha messo in campo su Londra una nuova strategia del terrore che vede una serie di azioni “terrificanti” anche se di lieve entità. Indipendentemente dalla veridicità meno del contenuto, l’obiettivo è quello di destabilizzare e dove possibile uccidere i “nemici” ovvero noi occidentali. Ma l’obiettivo principale resta – ora che il numero degli adepti è in diminuzione ed è più difficile reperire armi e persone competenti – quello di congelare le menti delle persone comuni e paralizzare la società civile compiendo in poco tempo azioni di terrore. Un altro obiettivo è quello di deridere pubblicamente i servizi segreti europei che a detta di ISIS restano “incompetenti” e molto “deboli”. 

Nei post successivi alla uscita dei comunicati inoltre ISIS promette nuove azioni contro l’Occidente.

Redazione