Lo Yuan entra nel paniere internazionale del FMI

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di Graziella Giangiulio CINA – Pechino 24/09/2016. La fondazione della primo banca di compensazione del renminbi (Rmb) negli Stati Uniti e l’imminente inclusione formale dello yuan nel un paniere delle valute di riserva sono i più recenti successi della moneta cinese nell’iter per diventare una valuta globale.

La banca centrale cinese ha designato la filiale di New York di Bank of China a fornire yuan per i servizi di compensazione negli Stati Uniti, riporta Xinhua. New York si va ad aggiungere all’elenco degli istituti presenti a Hong Kong, Londra, Singapore, Toronto e in altre città per promuovere l’uso internazionale della valuta.

Dal primo ottobre poi, lo yuan verrà messo nel paniere internazionale dal Fmi, rendendo lo yuan una delle cinque valute di riserva pienamente approvate dall’organizzazione.

Con una crescita economica stabile e rendimenti obbligazionari più elevati, la Cina ha visto un crescente interesse nell’utilizzo internazionale dello yuan e dei titoli di stato, nonostante il deprezzamento della valuta nei confronti del dollaro statunitense registrato negli ultimi mesi. Il Rmb è stata la quinto valuta per i pagamenti globali a luglio, con una quota del 1,9 per cento, un aumento da 1,72 per cento a giugno, secondo i dati Swift.

Dall’inizio dell’anno, le istituzioni estere hanno aggiunto 96,5 miliardi di yuan di investimenti in titoli di stato della Cina, secondo la China International Capital Corp. Ltd. L’indice del tasso di cambio composito dello yuan è sceso del 6,5 per cento a partire dalla fine di agosto e a partire dalla fine del 2015, secondo i dati diffusi dalla China Trade System Foreign Exchange. Tuttavia, gli investitori hanno ancora una forte fiducia nello yuan, nei titoli di Stato cinesi, con un rendimento dei titoli di stato a 10 anni intorno al 2,75 per cento, rispetto al 1,6-1,7 per cento per tali di simili obbligazioni negli Stati Uniti e vicino allo zero quelli in Giappone.

Nel frattempo, le autorità cinesi hanno esteso l’accesso alle istituzioni estere al suo mercato obbligazionario interbancario e mercato interbancario dei cambi per agevolare gli investimenti esteri in yuan. Con l’inclusione nel paniere, secondo la Bank of China, gli investitori stranieri saranno ancora più disposti a detenere attività di yuan. I dati del Fmi hanno dimostrato che lo yuan rappresenta circa il 1,1 per cento delle riserve ufficiali detenute dalle banche centrali di tutto il mondo alla fine del 2014; si stima che a breve questa percentuale dovrebbe arrivare al 4 per cento.

L’inserimento potrebbe anche portare fino a 6200 miliardi di yuan in acquisti netti di obbligazioni “onshore” entro la fine del 2020, secondo la Standard Chartered Bank. Il mese scorso, la Banca Mondiale ha emesso obbligazioni per un valore di quasi 700 milioni di dollari statunitensi nel mercato interbancario della Cina, con lo yuan  come valuta di regolamenazione per la prima volta.