Lo smog uccide Nuova Delhi

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di Graziella Giangiulio INDIA – Nuova Delhi 08/11/2016. Oltre, un milione di bambini in età scolare sono stati costretti a rimanere a casa, migliaia di dipendenti si sono dati malati e lunghe code per acquistare mascherine hanno segnato la giornata del 7 novembre a Nuova Delhi che sta soffrendo il suo peggior inquinamento da quasi 20 anni.

Il governo della capitale indiana starebbe considerando, riporta Channel News Asia, un nuovo piano per ridurre il traffico visto che l’inquinamento atmosferico è stato più volte sopra i livelli di sicurezza per la seconda settimana consecutiva.

Le strade di Nuova Delhi sono state avvolte da una coltre grigia di fumo, cenere e altri inquinanti: i livelli di Pm 2,5, piccolo particolato, sono stati superiori a 700 nelle zone più colpite della città; quasi 30 volte in più della media di 25 microgrammi per metro cubo su 24 ore fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Durante la sera, il miglioramento della qualità dell’aria si è registrato con l’arrivo del vento, ma si era ancora a livelli considerati malsani. I bambini sono stati tra i più colpiti: nella zona ovest di Delhi molti i piccoli ricoverati per spasmi respiratori, asma, polmonite e bronchite.

Tra il 5 e il 10 per cento della forza lavoro a Nuova Delhi e nelle aree circostanti aveva detto di essere ammalata nella scorsa settimana, secondo un sondaggio dell’unione delle camere di Commercio e Industria locale, secondo cui, inoltre, l’inquinamento potrebbe colpire pesantemente il made in India. Per combattere l’inquinamento, sono previste le targhe alterne tra le altre cose.