Vilnius in soccorso di Kiev

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LITUANIA – Vilnius. 05/02/14. La Lituania stanzierà 40.000 EUR a sostegno dell’opposizione ucraina. Fonte Lenta.ru agenzia di stampa russa del Rambler Media Group.

Secondo la testata, il governo lituano prevede di stanziare 150.000 litas (circa 43.000 €) come aiuto all’opposizione ucraina colpita nelle piazze. A darne notizia il giornale DELFI citando come fonte il segretario del Ministero della Salute, lituano, Julius Naschenkovasa.
Il denaro sarà prelevato dalle riserve del governo. Saranno spesi per cure mediche e ospedali di riabilitazione degli attivisti ucraini in Lituania.
Ad oggi, all’ospedale di Vilnius sono arrivati tre membri dell’opposizione ucraina. Tra di loro anche il leader “Avtomaydana” (movimento degli automobilisti che sono attivamente coinvolti nelle proteste) Dmitry Bulatov, che sostiene di essere stato rapito e torturato da ignoti. Il ministro lituano degli Esteri ha detto che lo stato di salute di Bulatov «riflette i chiari segni di tortura prolungata e maltrattamenti».
La disponibilità a prendersi cura delle vittime ucraine in Lituania è maturata a fine gennaio, ha annunciato il capo di stato Dalia Grybauskaite. Che ha anche visitato una delle vittime della University Hospital di Vilnius. Le Proteste dell’opposizione hanno avuto luogo in Ucraina a partire da fine novembre e hanno dovuto al rifiuto del governo di firmare un accordo di associazione con l’UE. Le manifestazioni su larga scala a Kiev (Evromaydan) più volte sono sfociate in scontri con la polizia. Durante le rivolte in strada a partire dal 19 gennaio, secondo i dati ufficiali, ci sono stati tre morti.
L’opposizione ha sostenuto che hanno lanciato la “caccia” agli attivisti, i quali, sono stati rapiti e picchiati. Alla fine di gennaio, Yuri Verbitsky, è stato rapito e portato nella foresta vicino a Kiev dove è stato trovato. E insieme ad un altro attivista Igor Lutsenko, il quale avrebbe detto che gli aggressori stavano cercando di capire le loro fonti di finanziamento.