Consultazioni in Lituania: centro-sinistra e contrarietà al nuovo reattore

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Uspaskich

Il Partito Populista del Lavoro ed il suo leader Victor Uspaskich hanno ottenuto il 25,5% dei voti affermandosi come principale forza politica lituana.

Stando agli esiti elettorali inoltre, a sostanziare la preponderanza della sinistra contribuisce il Partito Socialdemocratico, secondo per ordine di preferenze. Il governo conservatore uscente, capeggiato da Andrius Kubilius ha invece visto dalla sua parte solo il 10% dei votanti.

In linea con le legislative  sono stati gli esiti negativi del referendum consultivo sulla costruzione di una centrale nucleare di nuova generazione, atta a sostituire il reattore di epoca sovietica “Ignalina”, fermato nel 2009 per ottemperare agli accordi presi con l’Unione Europea. La chiusura dell’impianto di Ignalina aveva accresciuto la dipendenza lituana dal gas russo; la costruzione del nuovo reattore, ostacolata da questo referendum non vincolante, sarebbe partecipata con aziende statunitensi, giapponesi e degli altri paesi baltici.