LITUANIA. Commissione d’inchiesta sui media russi nel paese

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La commissione parlamentare lituana sulle Trasmissioni televisive, Lrtk, ha cominciato a controllare il contenuto delle stazioni televisive locali, per scoprire quanti prodotti russi vengono impiegati nelle trasmissioni.

Secondo quanto riporta Ria Novosti, il deputato del partito Unione Patriottica, Laurynas Kaschyunas ha denunciato che «i canali televisivi lituani stanno trasmettendo molti prodotti russi (…) visto la propaganda dei principi russi o sovietici della vita, la nostalgia per l’Unione Sovietica è significativamente aumentata», è un fatto che potrebbe significativamente portare alla «rottura del sistema democratico». Il parlamentare ha chiesto alla Commissione di verificare, se le televisioni abbiano o meno violato la legge della Lituania in materia di trasmissioni televisive.
Non si sa ancora quando la Commissione riferirà sui suoi lavori. Il clima di caccia alle trasmissioni russe nei paesi baltici non riguarda solamente quelle televisive: agli inizi di marzo, le agenzie di stampa Leta e Bns hanno deciso di sciogliere unilateralmente il contratto con Sputnik Lettonia ed Estonia. L’agenzia lettone Leta, come la Bns, non sono agenzie pubbliche, ma imprese commerciali private.

La Baltic News Service, estone, con una lettera ufficiale ha informato che avrebbe fermato l’invio di notizie a Sputnik Estonia, mentre la lettone Leta ha annunciato il termine della collaborazione con Sputnik Lettonia dal 1° marzo.

L’agenzia Leta afferma nella sua lettera che Sputnik utilizza i servizi di agenzia «in contrasto con i valori più alti, tra cui i valori morali e i principi fondamentali della Repubblica di Lettonia, che sono protetti dalla costituzione della Repubblica di Lettonia».
L’agenzia Bns spiega che tutto si limita a «espressioni e frasi scomode», senza motivare ulteriormente.
Un mese prima, Bns aveva smesso di collaborare con l’agenzia radiofonica Radio Sputnik e lo stesso aveva fatto la Lituania. La spiegazione data era: i materiali Bns sul sito Sputnik non sono stati distorti, ma accanto a loro, l’emittente russa aveva «pubblicato messaggi inesatti e promozionali».

Le autorità dei paesi baltici da tenori stanno cercando di limitare le attività di media russi nei rispettivi paesi, tra cui rientra anche Sputnik.

Anna Lotti