Vilnius si riarma

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LITUANIA – Vilnius 04/04/2015. La Lituania, in seguito all’assertività militare russa, ha illustrato, il 3 aprile, il suo programma di incremento di un terzo della spesa per la difesa nel 2016, la più alta percentuale dalla sua adesione alla Nato nel 2004.

Il paese baltico non ha mai rispettato la regola informale della Nato di spendere il 2 per cento della sua economia sulla difesa, nel 2013, Vilnius spendeva solo lo 0,8 per cento del Pil per la difesa, la più piccola dopo il Lussemburgo. L’atteggiamento è cambiato nel 2014 quando la Russia ha preso la Crimea e allo scoppiare della crisi ucraina. Il Consiglio della Difesa lituano, ha proposto di portare la spesa militare da 149 milioni di euro, a 574 milioni di euro. La Lituania ha già aumentato le spese militari nel 2014 e nel 2015, e i suoi partiti politici hanno promesso di raggiungere il 2 per cento del Pil, entro il 2020. La Lituania ha visto con circospezione le esercitazioni militari russe nell’enclave di Kaliningrad, che confina con il Paese: a dicembre 2014 Mosca ha mobilitato 9.000 soldati e 55 navi militari a Kaliningrad. Se approvato dal Parlamento, il nudo stanziamento della Difesa sarà utilizzato per espandere il numero delle truppe, aggiornare le attrezzature, e per la formazione.