Il must dello spagnolo per i rifugiati in Argentina

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ARGENTINA – Buenos Aires 11/07/2016. Nel 2015, una su 113 persone sulla Terra era un rifugiato, un richiedente asilo o uno sfollato, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, Unhcr.

Per tutti questi, la crisi umanitaria non finisce quando ricevono un visto, riporta Efe. Anche se la maggior parte delle persone costrette a lasciare le loro case sceglie di stabilirsi in paesi vicini, la politica argentina della porta aperta attira molti tra i relativamente pochi sfollati che hanno le risorse per pagarsi il lungo volo verso Buenos Aires. Una volta qui, oltre a confrontarsi con la burocrazia, devono farlo con l’impossibilità di ottenere un lavoro o un posto in un istituto scolastico, se non parlano spagnolo.

Per più di un decennio, l’Unhcr, l’Università di Buenos Aires, e la Fundación Comisión Católica Argentina de Migración hanno collaborato per offrire lezioni gratuite di spagnolo, appositamente pensate per aiutare la crescente folla di nuovi arrivi a superare la barriera culturale principale, la lingua. Il mix di nazionalità nei corsi di varia a seconda del contesto internazionale; in questo periodo ci sono molte persone provenienti da Siria e Ucraina”, ha detto.

I discenti differiscono anche per età: dai bambini agli anziani e a volte, intere famiglie: padre, madre e molti figli.