In stallo il dialogo Likud-Labour

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ISRAELE – Gerusalemme 12/05/2016. Negli ultimi giorni non ci sono stati progressi significativi nei negoziati  segreti per formare una coalizione tra il primo ministro Netanyahu (Likud) e Itzhak Herzog (Zionist Camp – Labour), riporta Channel 10 News ripreso dall’agenzia Jni.Media.

Lo stallo sarebbe dato dal mancato accordo sugli incarichi e sui nomi da inserire in ciascuna casella. Israele ha visto altri periodi in cui ci sono stati governi di coalizione, prosegue Jni.Media: dal 1980 il Labour si è unito al Likud molte volte come partner secondario. In ani recenti, il collante è stata la realizzazione dei piano relativo ai due stati: nel 2005, i laburisti hanno partecipato al governo di Ariel Sharon per aiutare l’azione del governo nell’allontanare i cittadini ebrei da Gaza; nel 2009, il Labour ha aderto al governo Netanyahu dopo il discorso del premier in cui prometteva i due stati e il congelamento degli insediamenti.
Ora, avverte l ‘agenzia israeliana, Netanyahu non può offrire nulla dissimile perché significherebbe il suo suicidio politico a favore della perte più radicale vede partito. La necessità del governo di Netanyahu è titolare il bilancio continuamente messo in discussione proprio dal suo partito, con l’appoggio del Labour, il dissenso interno al Likud avrebbe le armi spuntate. Il capo del governo sarebbe disposto a ricompensare l’appoggio con 9 portafogli ministeriali, e un paio di presidenze delle commissioni chiave, non potendo permettersi un cambio di rotta radicale sulla soluzione dei due stati.