LIBRI. L’ORDINE DEL TEMPO di C. Rovelli

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«La parola TEMPO deriva da una radice indoeuropea, di o dai, che indica dividere».

Prima di iniziare a leggere questo breve ma illuminante saggio, devo chiedere al lettore di cancellare totalmente tutto quello che ha sempre pensato di sapere riguardo la nozione di tempo e le sue implicazioni. Attuare un processo di decostruzione gnoseologica per far sì che le nozioni del fisico Carlo Rovelli possano occupare il giusto posto all’interno del nostro sapere.

Il presente nella sua accezione universale, comune a noi e a tutto l’universo come momento del qui e ora non esiste. Il presente è nozione locale, non globale;  la vicinanza a noi produce il nostro presente.

Il tempo scorre a velocità differenti a seconda di dove ci troviamo e a che velocità ci muoviamo.

Durante la sua indagine Rovelli mette in relazione tre giganti del calibro di Aristotele, Newton e Einstein.

Proprio Einstein riuscirà a sintetizzare al meglio le intuizioni dei due scienziati e introdurrà il concetto di campo gravitazionale come struttura della realtà legata al tempo e allo spazio.

Faremo la conoscenza dei “quanti”: le proprietà quantistiche dello spazio e del tempo e scopriremo che la distinzione fra presente, passato e futuro diventa fluttuante e indeterminata.

Per meglio chiarire la portata dei tanti riferimenti che sto portando alla luce voglio proporre un estratto del testo che fa riferimento al cambiamento, all’accadere in contrapposizione con l’essere:

«Si può pensare il mondo come costituito di cose. Di sostanza. Di enti. Di qualcosa che è: Che permane. Oppure pensare che il mondo sia costituito di eventi. Di accadimenti. Di processi. Di qualcosa che succede. Che non dura, che è continuo trasformarsi. Che non permane nel tempo. La distruzione della nozione di tempo nella fisica fondamentale è il crollo della prima di queste due prospettive, non della seconda. È la realizzazione dell’ubiquità dell’impermanenza, non della staticità in un tempo immobile. Pensare il mondo come un insieme di eventi, di processi, è il modo che ci permette di meglio coglierlo, comprenderlo, descriverlo. È l’unico modo compatibile con la relatività. Il mondo non è un insieme di cose, è un insieme di eventi».

In un altro capitolo Lo scienziato ci mette in guardia riguardo l’inadeguatezza della grammatica in generale; declinando i verbi in “presente”, “passato” e “futuro” non risulta essere in grado di spiegare la complessa struttura temporale reale del mondo.

«La grammatica si è formata dalla nostra esperienza limitata, prima che ci accorgessimo della sua imprecisione nel cogliere la ricca struttura del mondo».

Ad un certo punto della lettura, anzi del viaggio, Carlo Rovelli vi convincerà che il tempo non esiste, e così, da questo mondo senza tempo, il vero sforzo è capire come possa emergere la nostra percezione del tempo.

Variabili come il “tempo termico” e concetti come “entropia” riusciranno a darci la giusta direzione per non perdere completamente la bussola.

Verso la fine del testo l’autore introduce il concetto di memoria come colei che salda i processi sparpagliati di cui siamo costituiti. La memoria ci fa esistere nel tempo e racconta la nostra vita in una successione di momenti e sensazioni. Il cervello interagisce con il passare del tempo e crea ponti fra passato e presente per creare proiezioni sul futuro.

«Questo vivere a cavallo fra eventi passati ed eventi futuri è centrale nella nostra struttura mentale. Questo è per noi il “fluire” del tempo».

Nonostante la complessità dell’argomento l’autore riesce, coniugando sapientemente il lato umanistico a quello scientifico, nell’intento divulgativo. Non si deve avere la pretesa di capire tutto e subito, al contrario è un testo che ha vari livelli di lettura, e per potervi accedere bisogna avere pazienza, sete di conoscenza e la volontà di mettersi in discussione.

Non posso che ammirare la persona, lo scienziato, Carlo Rovelli per aver scritto un testo del genere, dove il rigore scientifico, impeccabile, ci regala un’opera dalle connotazioni rivoluzionarie.

Il disegno sulla copertina del libro è la rappresentazione intuitiva della rete di grani elementari di spazio (o rete di spin). Cap. 8 (Dinamica come relazioni).

Simone Lentini

L’ordine del tempo
Carlo Rovelli

Editore: Adelphi
Collana: Piccola biblioteca Adelphi
Anno edizione: 2017
Pagine: 207 p., ill. , Brossura
EAN: 9788845931925