Tobruk: frammento Libia

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LIBIA – Tobruk. 04/10/14. Continua la protezione dei parlamentari libici presso l’hotel a cinque attraverso truppe e camion su cui sono montati cannoni antiaerei e relativi blocchi stradali.  
I legislatori sono bloccati a Dar es Salaam, sulla costa, da li legiferano, discutono e pianificano il futuro del Paese.

A 1000 chilometri di distanza dalla capitale il parlamento convoca le sedute, prendere le sue decisioni e cerca di far funzionare i ministeri e supporta il governo.
Tre anni dopo il rovesciamento di Muammar Gheddafi, con il supporto di missili della Nato la Libia è diventata un importante produttore di petrolio ed è diviso da due governi che sono supportati da gruppi rivali di uomini armati Ed ha almeno quattro governi.
Dopo settimane di combattimenti in una estate dominata dalla perdita del controllo sulla città di Misurata, Tripoli, Zintan in preda ai combattenti accampati presso l’aeroporto internazionale e ora Bengasi. I legislatori sperano da Tobruk di trovare una soluzione, la città si trova molto vicino al confine con l’Egitto.
Al punto numero uno delle iniziative del parlamento libico la lotta al terrorismo. Ma in realtà, si legge nella testata irachena wijhatnadhar, da Tobruk i legislatori e il suo governo non potranno fare nulla per far rispettare la legge al fuori della loro enclave che è limitato. In realtà in Libia la situazione è molto difficile e la guerra civile è oramai inviabile. A Misurata vi è un parlamento che hanno chiamato il Congresso Nazionale Generale, il quale sostiene di avere legittimità politica. Così come quello di Tripoli, e la Cirenaica che si è dichiarata indipendente ed ora di nuovo sotto assedio.
A differenza del Parlamento che si trova a Tobruk, Misurata ha fatto un’alleanza con gli islamisti che hanno conquistato il Ministero degli Esteri e la stazione televisiva statale. Il governo di Tripoli, che si descrive come un “governo di salvezza nazionale”, compie una serie di attività come l’aiuto per le famiglie bisognose cercando di consolidare la propria posizione. Il Mufti ha condannato il governo di Tripoli sotto il controllo dei nuovi governanti di Tripoli che ha eletto il Consiglio dei Rappresentanti, asserendo che l’unico parlamento serio è quello di “Tobruk”.
La disputa è parte di un più ampio conflitto che vede la Libia al centro di interessi nazionali e internazionali in quanto questo Paese è il più grande produttore di petrolio in Africa. All’interno del Paese vi è poi una divisione di tipo tribale, e sono sorti ora i conflitti tra la città e gli islamisti. Infine le forze moderate che avevano prestato il loro servizio per far cadere Gheddafi ora rivendicano la loro fetta di potere.
Un parlamentare di Bengasi dice: Tobruk è l’unica città sicura della Libia, io qui ricevo continue minacce. Lo stesso parlamentare ha aggiunto: «Ho portato la mia famiglia in un posto sicuro». Il parlamento a Tobruk costa alla Libia 47 miliardi di dollari. Dal momento che Misurata a Tripoli sono perse, lo stato della Libia è diventato frammento di ciò che era. A Misurata le forze armate hanno subito importanti perdite a sud ovest e nel centro. Bengasi è in preda alla lotta tra islamisti e forze filo-governative. Il sud impoverito è in gran parte governato dalle tribù che si combattono tra loro. Tra Misurata e Tobruk vi è un accordo secondo il quale per passare da un territorio all’altro serve un permesso, come se fossero stati indipendenti. Misurata chiede al Parlamento Tobruk permessi speciali per entrare nella sua zona, nonché il regolare visto libico.
Gli stessi legislatori a Tobruk hanno anche visioni divergenti sul futuro della Libia e questo rende difficile per le Nazioni Unite e altri mediatori stranieri trovare qualsiasi tipo di consenso. Il Consiglio è composto da 200 legislatori, ma più di un terzo sono assenti. Quelli residenti nelle zone sotto assedio non riescono ad andare o a partecipare nemmeno in via telematica agli incontri. Quando poi vi sono i mezzi per partecipare alle sessioni di lavoro, alcuni parlamentari rinunciano per via delle pressioni che ricevono dalle loro comunità locali.
Il timore ora è che gli islamisti arrivino sino a Tobruk per distruggere il parlamento dicono i parlamentari dalla hall dell’Hotel. Se infatti con Misurata c’è un dialogo aperto, del tutto assente il dialogo con Tripoli. Nel frattempo Tobruk ha visto incrementare la popolazione di 5.000 persone.