Ali Zeidan: sono stato rapito da membri del GNC

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LIBIA – Tripoli. 21/10/13.  Il governo libico per voce del primo ministro Ali Zeidan ieri ha accusato due parlamentari da un partito islamista di essere i mandanti e in accordo del suo breve rapimento.

 

A due anni dalla caduta del Muammar Gheddafi la fragilità del governo della Libia è paralizzato da lotte intestine, incapace di disarmare gli ex combattenti della milizia in un paese ancora pieno di armi dei tempi di Gheddafi, armi, va sottolineato in mano ai ribelli, ma non alle fonti governative.  Gli ex ribelli che hanno sequestrato Zeidan la scorsa settimana in un hotel di Tripoli durante un raid all’alba avrebbero agito su mandato di membri dell’Assemblea Nazionale Congresso. «Ci sono forze che vogliono ostacolare la costruzione dello stato» ha dichiarato Zeidan ai giornalisti di Domenica. E poi ha aggiunto che due membri del GNC, Mustafa al – Tariki e Muhammed al- Kilani, sono coinvolti nel rapimento. Entrambi i membri del Congresso hanno respinto le accuse.

Il rapimento ha aumentato le tensioni in Libia, dove il governo centrale e il GNC sono in fase di stallo per via delle divisioni politiche e per l’intromissione a mano armata negli affari politici di gruppi rivali di ex combattenti ribelli.

Zeidan, un liberale, ha dovuto affrontare un possibile voto di sfiducia da parte dei membri della GNC, in particolare quelli della giustizia islamica in fase di costituzione di un partito, e degli indipendenti che hanno accusato Zeidan di aver sottovalutato gli effetti delle ondate di proteste che hanno di fatto chiuso i porti petroliferi e ridotto le esportazioni di greggio.

Il premier ha detto che la Libia ha perso sei miliardi di dinari libici (4,89 miliardi dollari) per via delle proteste nei pressi dei campi petroliferi iniziato mesi fa, e che hanno portato ad taglio della produzione di greggio a meno della metà del normale 1,4 milioni di barili al giorno.

Le milizie che stanno gestendo gli scioperi tra diversi gruppi armati semi-ufficiali stanno testando l’autorità del governo, e minacciano di spingere la Libia nel caos se questo non soddisferà le loro richieste.

Gli uomini armati che hanno rapito Zeidan – ex ribelli anti- Gheddafi ora sono sul libro paga del governo – ha detto di aver agito a causa dei rapporti che il governo ha instaurato con gli USA, il governo era stato informato in anticipo di un raid statunitense per catturare un sospetto di al-Qaeda in Libia .