Libia, stop all’ingresso di: siriani, palestinesi, sudanesi

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LIBIA – Tripoli. 07/01/15. La Libia ha emesso un decreto in cui si vieta l’ingresso in territorio libico di cittadini provenienti dal territorio siriano, palestinese e sudanese dopo aver ricevuto informazioni che confermano che alcuni cittadini di questi Paesi sono entrati a far parte di gruppi armati in Libia.

Il decreto, secondo Russia Today, è stato emanato dal ministero dell’Interno il 6 gennaio per “regolare alcuni espatriati” che combattono a fianco di “gruppi terroristici” nel paese. La dichiarazione rilasciata dall’Ufficio Informazioni presso il ministero afferma che la decisione è maturata dopo la raccolta di «informazioni accurate che confermano la partecipazione attiva di alcuni siriani, sudanesi, palestinesi al fianco dei terroristi a Bengasi e nella Libia occidentale contro l’esercito e la polizia». Contemporaneamente, la dichiarazione rifrisce, il ministro degli Interni ha emesso direttive per non concedere il visto di ingresso nemmeno ai maltesi-libici, nel territorio se non dopo aver ottenuto un certificato di sicurezza del ministero. Questa procedura è stata avviata perché secondo il servizio di sicurezza libico alcuni Maltesi prossimi alle città della Libia occidentale hanno fornito assistenza logistica alle milizie, “l’alba della Libia”, che sono considerate dannose per la sicurezza nazionale del paese. Altri paesi arabi come il Libano, hanno imposto restrizioni all’ingresso di siriani e palestinesi.