LIBIA. Verso lo stallo tra GNA e LNA

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Secondo account locali si è svolta una manifestazione a Piazza Algeri a Tripoli contro il supporto francese al LNA. Viene poi data notizia dei bombardamenti indiscriminati da parte delle milizie del GNA e diversi account hanno postato le foto delle bandiere di Al Qaeda e di Daesh sui ponti di Tripoli che sono sotto controllo delle milizie del GNA. 

Il settore della città dove sono stati visti gli scontri principali è quello ovest. Come indicano account locali, la zona del fronte tra Swani e Al Bayasa è stata da subito infuocata. Sono stati segnalati duri scontri nell’area di Swani e il controllo da parte del GNA del ponte di Al Zahra con le Forze della regione occidentale. Secondo account locali c’è stato il ritiro delle forze del LNA dalle zone di Swani, il ponte di Al Zahra e con le forze del GNA che rastrellano la zona. 

In risposta il LNA ha iniziato con il bombardamento della zona di Swani con razzi partiti dalla zona di Qasr bin Ghashir. Account locali hanno indicato che la 166° Brigata del GNA, guidata da Mohammed Hassan, uno dei capi delle milizie BAM, è avanzata oltre ponte di Al Zahra in direzione di Aziziyah con LNA che si ritira lasciando importanti quantità di armi. Viene anche indicato che dei civili sono stati bombardati nella zona del Campo 7 aprile dalla Swani e vicino all’ex quartier generale di Ain Zara vicino al progetto di banane. I razzi sono partiti da siti sono sotto controllo della Fratellanza e di Al Qaeda.

Fonti rivoluzionarie hanno affermato che le forze del GNA hanno accerchiato un gruppo di milizie di Haftar tra Swani e ponte di Al Zahra, ma non vi sono conferme della notizia. Ciononostante, diverse ambulanze sono segnalate nella zona di Swani su Marathon road, sotto controllo delle milizie di Tripoli che successivamente hanno chiuso la strada che porta a Al Falah B. 

Gli attacchi aerei del LNA su Aziziyah hanno testimoniato gli scontri più duri dall’inizio della guerra su Tripoli. È iniziato quindi il contrattacco del LNA che ha iniziato ad avanzare nell’ottavo asse irrompendo sulle forze di Juwaili e Trabelsi. Un account pro LNA indica che effettivamente il LNA si è ritirato ma ha così effettuato due imboscate contro le milizie nella zona del ponte di Al Zahra riprendendo poi il terreno perso. Sono stati segnalati bombardamenti da entrambi i lati nella zona di Al Khallah. 

Viene indicato da un account rivoluzionario che era in corso il ritiro del LNA da Qasr bin Ghashir verso Tarhuna, ma la notizia non è stata confermata. Sono state sentite potenti esplosioni nella zona del Progetto Al Mashrue.

Si apprende che è stato accerchiato un gruppo della 166° Brigata da parte del LNA che ha così preso un carro armato e sei veicoli. Elicotteri del LNA hanno colpito le milizie di Al Juwaili e Trabelsi nella zona di Aziziyah dove cercavano di scappare per riallacciarsi con le milizie di Janzour e Az Zawia a Swani. Un altro account ha indicato che le battaglie combattute al ponte di Al Zahra e Swani sono le più dure dall’inizio dell’operazione di Tripoli, e che LNA ha ripreso le posizioni. 

Si afferma via social poi che il LNA ha ripreso il controllo di tutta l’area del ponte di Al Zahra. Il motivo del ritiro momentaneo del LNA si deduce da quanto indicato da un account locale, ovvero che la zona attorno al ponte di Al Zahra e Swani è una vasta zona agricola zona con diverse entrate e strade secondarie che vanno e vengono da Najila, Janzour e l’aeroporto di Tripoli; non facile da tenere. Successivamente viene confermato che il LNA ha ripreso tutta la zona di Swani.

La Al Falah road è stata chiusa dalle milizie per facilitare il passaggio di ambulanze che portano morti e feriti dalle zone di Swani e Al Zahra. Si parla di dozzine di morti e veicoli distrutti delle milizie nella zona di Al Zahra dopo un’imboscata del LNA. Il contrattacco delle forze di Haftar ha portato a diversi morti nelle fila delle milizie oltre a arresti e sequestri di mezzi.

Nel settore centrale invece, è stato postato un video del LNA da dentro un quartier generale lasciato da Tajouri. Si conferma successivamente che il LNA è entrato nel quartier generale delle milizie di Tripoli a campo al Saadawi, zona di Ain Zara. Un terrorista fuggitivo da Derna (quindi di Al Qaeda), Abdul Hakim al Huneidi, è stato arrestato dal LNA a Ain Zara (39). Nel pomeriggio il LNA è avanzato e ha preso il controllo della zona di Ain Zara arrestando membri delle milizie. Poco più a sud, aerei di Misurata hanno bombardato la zona di Suq al Khamis. Le milizie di Gneiwa chiudono strada di Al Falah vicino al dipartimento di trasporti e vicino al ponte d’acciaio nella zona di Al Khawakh. Viene indicato poi che la 9° Brigata ha preso il controllo del distretto di Al Jabaliya a Khallat al Furjan, zona di Salaheddine e ha continuato ad avanzare verso la zona di Sidra. 

Ci sono stati voli di aerei nei cieli di Tarhuna. Sicuramente si tratta di aerei del GNA.  Secondo un account locale, il risultato principale dell’operazione del LNA è il ritorno dei rifugiati a Tarhuna, l’incubo delle milizie. Inoltre aerei del LNA hanno bombardato la milizia di Al Bugra a Tajoura, mentre altri account hanno riportato il bombardamento delle forze aeree del GNA sull’LNA a Hun, zona di Al Jufrah e inoltre, le Milizie di Misurata hanno chiuso con barriere di terra la strada tra Misurata e As Saddadah. 

Redazione