LIBIA. Venti di guerra soffiano su Tripoli

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A Tripoli stanno tuonando i tamburi della guerra. Sarebbe confermata la mobilitazione di mezzi blindati del LIFG in marcia verso Tripoli (nella foto); mentre le milizie di Misurata e Zintan  stanno cominciando a dirigersi verso Tripoli istigate dall’organizzazione dei combattenti e dai gruppi fedeli al Muftì Ghariani.

Ed ecco infatti post che confermano il movimento di mezzi da Misurata verso Tripoli: 40 caravan, 23 mezzi blindati, 4 ambulanze, carburante e camion di munizioni che si sono fermati all’area di servizio al Ghawili e hanno proseguito verso Tarhunah; e sarebbero entrate sotto copertura nell’Aeroporto Nazionale di Tripoli. La Guardia nazionale del governo di Salvezza Nazionale e il Congresso Nazionale Generale hanno annunciato l’arrivo delle loro truppe alle porte di Tripoli. Questo avviene dopo le notizie della mobilitazione dei battaglioni di Al-Wefaq nelle aree di Salah al-Din e Airport Road a sud di Tripoli, tra le altre notizie di scontri simultanei nella zona Souq al-Ahad nei pressi di Tarhunah.

La copertura politica sarebbe confermata da account locali secondo i quali le milizie di Misurata entreranno a Tripoli per rimescolare le carte e gli eventi porteranno a una inevitabile guerra. 

In altre parti del paese la situazione non sembra delle migliori come a Sirte, dove le forze di Al Bounian al Marsous si sono mobilitate, prima della fine del Ramadan.

A Bengasi, il procuratore generale di Bengasi ha deciso il rilascio dello scrittore Jaber al Obeidi arrestato per aver tentato di vendere una pistola senza specificarne l’origine; l’arresto di al Obeidi, noto personaggio mediatico del paese, era stato molto lanciato in rete nei giorni scorsi; scontri nell’asse di Al-Sabri, protagonista il battaglione Borkan; postate anche le immagini dell’attacco dei marines nel Suq al Hut dove bulldozer blindati del LNA procedono a ripulire dalle macerie il centro di Bengasi dopo gli ultimi scontri.

Al Jazeera inoltre, sta preparando, inoltre, dei servizi sulle milizie di Misurata e dell’Alba della Libia che hanno partecipato agli scontri di Bengasi, mentre il LNA oramai controlla il palazzo di Al-Tammouna e le due scuole adiacenti nell’asse di Al-Sabri.

Secondo alcune fonti il SDB si starebbe raggruppando a al-Heisha dopo essere stato cacciato da Jufrah e rifiutato da Misurata; la piaga del contrabbando è dilagante: ad Az Zawiya è stata arrestata dalle Forze Speciali una banda di contrabbandieri di benzina vendevano il carburante sull’isola di Malta a due euro al litro; ad al Kufra il Battaglione dei corpi di pace B Kufra ha arrestato una banda ciadiana di contrabbandieri.

Redazione

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