LIBIA. Stanno per essere scongelati gli asset libici in Italia 

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Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra Fratelli Musulmani e LIFG all’albergo Crown/Al Taj di Misurata. I due gruppi estremisti musulmani devono trovare obiettivi comuni e unità di intenti ulteriori, viste le avanzate del LNA verso Tripoli e in vista della Conferenza nazionale. In entrambi i casi, questo testimonia quanto il mondo estremista islamico in Libia stia perdendo la presa sul potere politico e il rischio è che decidano di usare le armi invece della politica. A proposito di Conferenza nazionale, il primo Ministro del governo ad interim, Abdullah al Thani, ha dichiarato che il suo governo dovrà essere rappresentato in qualsiasi passo per il futuro dialogo libico. 

Diversi personaggi della politica libica hanno indicato che le mosse dell’inviato delle Nazioni Unite in Libia tenderebbero a voler allungare le tempistiche per una risoluzione dei problemi del paese, e in particolare la fine della conquista del paese da parte del LNA. Nel frattempo, il Presidente del Consiglio presidenziale, Fayez Serraj, ha incontrato il governatore della Banca centrale Sadiq al Kabir. I due hanno discusso sicuramente dei modi per il Consiglio di ottenere maggiori soldi e finanziare le milizie che ne mantengono la permanenza al potere. Secondo account locali, visti gli scontri a Tripoli, sembra che i leader delle milizie non abbiano aspettato la deadline di due settimane, che gli analisti e gli esperti della rivoluzione hanno dato, prima che avvenga il collasso e l’attacco alla capitale. Per tale motivo, i leader delle milizie hanno iniziato a fuggire dalla capitale; inoltre si è svolta una riunione preparatoria dell’incontro delle tribù che supportano il progetto di Saif al Islam a Sirte. 

Con la scomparsa della forza maggiore su Al Sharara, la NOC ha ripreso a lavorare per lo sviluppo delle sue attività: la NOC ha firmato un accordo con la società italiana SAIM come consulente ingegneristica. Dal canto suo, il LNA ha autorizzato la ripresa dei voli da e per i terminal petroliferi dopo aver tolto imposizione della no-fly zone sul sud ovest del paese.

Il presidente della NOC, Mustafa Sanalla, ha indicato che la produzione al giacimento di Al Sharara è arrivata a 280mila barili al giorno. Inoltre, Sanalla ha indicato che la produzione libica di greggio è arrivata a più di 1,2 milioni di barili al giorno. Inoltre, l’obiettivo del 2019 sarà di aumentare la produzione di gas nel paese.

Si apprende che la società statale di investimenti all’estero libica, LAFICO, sta per riprendere le proprie attività in Italia, riprendendo in mano la gestione delle proprietà immobiliari. Il ministero italiano del Tesoro ha emesso una dichiarazione nella quale indicava che uffici, alberghi e terreni a Roma e Pantelleria della Libia, soprattutto il resort Punta tre Pietre sull’isola, non sono soggetti a misure restrittive e possono quindi ritornare sotto la competenza della LAFICO.

Redazione