LIBIA. Soldi alle milizie del GNA

86

Giorni fa sono stati pubblicati da account social media i numeri della distribuzione dei due miliardi di dinari sborsati dalla Banca centrale per la difesa di Tripoli; la notizia è utile per capire che adori combatte per il GNA di Serraj; ecco la lista dei gruppi / milizie e le somme ricevute:

350 milioni a Misurata,

250 milioni a Fratelli Musulmani, 

50 milioni a milizie di Az Zawia,

100 milioni alle SDF,

75 milioni alle milizie di Abu Salim (Gneiwa),

100 milioni al Consiglio della Shura,

50 milioni a Al Bugra,

20 milioni alla milizia di Zuwara,

150 milioni a Juwaili, 20 milioni a testa a Belhadj e Serraj

735 milioni ad altri in generale. Si tratta di un interessante esborso considerato che tra i nomi vi sono gruppi terroristici o estremisti islamici.

A Tripoli, la situazione sul campo ha raggiunto una situazione di stallo. Né l’Esercito Nazionale Libico (LNA) né le forze anti-LNA hanno perso o guadagnato terreno in modo significativo. Il controllo territoriale sembrava alternarsi continuamente tra le forze dell’LNA e le forze anti-LNA. Ad esempio, il 14 aprile, le forze del governo dell’accordo nazionale (GNA) sono riuscite a spingere le unità dell’LNA più a sud di Tripoli riprendendo le aree di Azizziyah e Qasr Ben Ghashir. Tuttavia, il giorno successivo (15 aprile), l’LNA ha ripreso il territorio perduto. Nel complesso, il numero di scontri armati a terra è diminuito, anche se il ritmo operativo degli attacchi aerei è aumentato.

La situazione di stallo suggerisce che un consolidamento dei fronti a lungo termine e l’assedio della città è probabile. Gli scenari possibili nel breve termine includono: una soluzione raggiunta attraverso negoziati politici;

l’LNA è in grado di rafforzare significativamente i suoi rinforzi dall’Est;

l’aumento del sostegno straniero per entrambe i fronti;

controffensiva delle forze della GNA, in direzione di Azizziya. Questo fornirebbe effettivamente spazio per condurre un assalto verso Ghariyan e tagliare così le linee di rifornimento dell’LNA ad al-Swani, sfidando il suo controllo di uno dei 3 ponti oggi presi dall’LNA.

 

Redazione