LIBIA. Si scatena lo scontro su Saif al Islam Gheddafi

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La decisione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU di rinnovare il periodo per le ispezioni delle navi dirette in Libia per controllare eventuali fattispecie di contrabbando di armi ha scatenato le ire libiche anche sui social. Sul tema, l’Alto Consiglio di Stato di Tripoli, in risposta al rapporto dell’ONU sulla Libia, ha condannato il sostegno di Emirati Arabi Uniti e Egitto alle forze di Haftar sabotando così gli sforzi per la pace ed ha esortato il Consiglio Presidenziale ad agire di conseguenza.

Altro tema che ha continuato ha infiammare la rete è la scarcerazione di Saif al Islam Gheddafi (nella foto). L’ambasciata francese in Libia, chiamata in causa, ha negato ogni coinvolgimento nel suo rilascio e ha annunciato l’intenzione di chiederne l’estradizione affinché risponda delle accuse di crimini contro l’umanità. Tra le personalità libiche, Abdul Hakim Matouq, ex portavoce del governo di Al-Thani, ha dichiarato che l’Europa si oppose alla scarcerazione di Saif al-Islam per il timore che potesse rivelare segreti di Francia e Qatar.

Inoltre, a sorpresa, la milizia Abu Bakr al-Sadiq, incaricata di custodire Saif al-Islam Gheddafi dopo il presunto rilascio, si scioglie per essere assorbita nelle fila del LNA nella regione occidentale.

La presenza russa in Libia si allarga e il viceministro degli Esteri Russo Mikhail Bogdanov ha annunciato che il primo ministro ad Interim, Abdullah al-Thani sarà in visita a Mosca questa settimana.

A livello politico interno, sempre tramite i social libici si apprende che Ahmad Omar Muaitiq, membro del consiglio presidenziale, ha incontrato lunedì una delegazione di autorità di Al Zawya, composta da Abdullah Al-Lafi, membro della Camera dei rappresentanti della città di Al-Zawya, il capo del Consiglio locale della città Najib Beshti, il portavoce del consiglio della Shura e i dignitari della città. La città ha chiesto l’aiuto del governo per rafforzare esercito e polizia ed espletare così regolarmente le elezioni comunali.

A Bengasi, il comandante del LNA Khalifa Haftar ha ricevuto a Al Raima il sottosegretario del ministero dell’Interno del Governo Libico ad-interim: Hussein Al-Abbar per analizzare i progressi del ministero i piani di sicurezza e neo suo quartier generale una delegazione di sceicchi e dignitari della regione di Tarhuna.

Sul piano militare a Tripoli sarebbe entrato il 301° battaglione, un post informa che il gruppo è a Tripoli. Allarme invece a Zliten dove è arrivata la milizia Saraya Defence; si sarebbero accampati a Indysh. Brutte notizie notizie riguardano il Mufti Ghariani che è rimasto seriamente ferito a Emsellata in una sparatoria che ha coinvolto la sua auto. È stato trasportato da Misurata in Turchia.

Ad al Jufrah, si sarebbe diretta la milizia Saraya da Bengasi; il comando militare ha già dato istruzione a due dipartimenti di polizia di recarsi immediatamente ad Al-Jufrah per arrestare le forze che si oppongono alle leggi dettate dall’esercito; in città il LNA mostra le foto delle armi della SDB scoperte a Jufra.

Redazione

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