LIBIA. Se Kim Jong Un non esce mai, gli uomini del GNA lo fanno troppo spesso

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Nella rete social libica si mescolano tempi belli e insurrezioni con quelli politici e satirici, specchio della volontà di un ritorno alla politica “normale” e non di guerra. 

Alcuni account libici si sono scatenati con l’ironia riguardo al viaggio del vice presidente del Consiglio presidenziale del GNA, Ahmed Maitiq. In effetti, Maitiq è stato in Corea per una conferenza sulle infrastrutture, per far riprendere i lavori alle società coreane che hanno i progetti bloccati in Libia. L’ironia degli account indica che il dittatore nord coreano Kim Jong Un non è mai uscito dal suo paese, mentre Maitiq non avrebbe passato un giorno a casa sua ultimamente.

Un altro account locale fa riferimento sia a Maitiq che al presidente del consiglio Presidenziale affermando che avrebbero fornito all’Unione europea dei falsi documenti riguardo a falsi centri per l’accoglienza dei migranti. Nel frattempo, le forze di sicurezza della capitale avrebbero intenzione di chiudere quattro o cinque campi per i profughi che sono già esistenti nella capitale per motivi di sicurezza e di igiene.

Dopo aver invitato il presidente del comitato di Dialogo interparlamentare libico, il presidente congolese Denis Sassous Nguesso ha deciso di alzare il tiro proponendo di far incontrare Serraj, Haftar, Saleh e Swehli a Brazzaville nel corso del prossimo summit dell’Unione africana dedicato proprio alla Libia. 

Alcuni sostenitori di Gheddafi sono usciti di prigione in diverse città dell’ovest del paese all’inizio del mese di settembre. Alcuni di questi sono usciti di prigione a Zliten, rilasciati dopo essere stati condannati e aver passato due anni in prigione. Altre venti persone erano in prigione a Suq al Madinat, sei a Suq al Khamis, cinque a Suq al Jumeat e quattro a Majir. Sempre in zona si apprende che un giovane è morto e due marocchini sono stati rapiti a Suq al Khamis. Secondo account locali, vi sarebbe l’ombra della milizia Kani dietro il fatto. Sono state rimosse le barriere di sabbia sulla strada tra la parte ovest di Alryayina e Zintan.

Secondo quanto indicato da un account locale sempre informato sui temi energetici in Libia, peggiorano le condizioni nei giacimenti nel sud ovest del paese poiché viene confermato che tutti i giacimenti sono chiusi e tutto il personale straniero è stato evacuato. 

Le Milizie BAM hanno accusato Haftar e gli Emirati Arabi Uniti di rifornire le rimanenze di Daesh nei pressi di Sirte. In effetti (nella foto), le milizie BAM hanno indicato che Daesh usa un aiuto nazionale e internazionale, in particolare mezzi emiratini comprati per le milizie di Haftar. A proposito di Daesh, la sala operativa di Bani Walid ha indicato di prestare attenzione ai movimenti di Daesh, i cui combattenti hanno l’abilità di passare dalla modalità offensiva a quella di cellula dormiente.

Sta iniziando a diventare affollato l’ufficio del generale Haftar presso il Comando generale del LNA a Al Rajm. In effetti, nei giorni scorsi, dopo la visita del ministro degli Affari esteri francese, Jean Yves Le Drian, è toccato al ministro degli Interni italiano, Marco Minniti.

Redazione

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