LIBIA. Scontri fra LNA e ISIS

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Con l’inizio dell’anno il LNA ha cominciato a mostrare la propria presenza nel sud della Libia, in risposta agli attacchi subiti nelle ultime settimane del 2018. La Brigata Khalid bin Walid ha attaccato la mattina del 1 gennaio la milizia ciadiana in una fattoria nella zona di Ghadduwah, 30km a sud di Sebha. Nell’attacco sono stati liberati 19 prigionieri che erano stati presi nei diversi attacchi di Daesh a Fuqaha, Tazirbu e contro la base della 10° Brigata del LNA a Taraghin. Successivamente, un attentatore suicida si è fatto esplodere di fronte al commissariato di Ghadduwah senza fare vittime.  

Sono quindi continuati duri scontri tra LNA e Daesh nell’area di Ghadduwah. Via social media si apprende che i membri del Battaglione Khalid bin Walid hanno trovato una sacca di miliziani Daesh vicino una fattoria di Ghadduwah. Due dei mujahindin si sono fatti esplodere mentre altri si sono scontrati con le forze del LNA: alla fine, cinque jihadisti sono stati uccisi; inoltre, il LNA ha indicato di aver arrestato tre terroristi. Il resto dei miliziani Daesh si sono ritirati solo con tre mezzi integri. 

Secondo una prima ricostruzione, la cellula di Daesh sarebbe composta in gran parte da stranieri, egiziani e sudanesi. Il dato interessante dell’attacco del LNA è che ha attaccato dei miliziani ciadiani all’inizio, ma alla fine si è trovato a combattere non solo i miliziani stranieri, ma anche quelli di Daesh. Per la prima volta si può ipotizzare un legame tra Daesh e milizie ciadiane, fatto che renderebbe lo scenario ulteriormente complicato.

Si apprende, sempre via social media, che l’ospedale di Taraghin ha riferito che 14 feriti e due morti sono arrivati presso la struttura dopo scontri della 10° Brigata con supporto della milizia Khalid bin Walid e gruppi armati nella zona a sud di Taraghin. Quindi, gli scontri vi sono stati non solo a Ghadduwah, ma anche più a sud.

Ad ogni modo, il Consiglio municipale di Tazirbu ha ringraziato Haftar e il LNA per la liberazione dei propri cittadini grazie all’attacco contro Daesh di Ghadduwah.

Redazione