LIBIA. Prosegue il dialogo tra Tobruk e Tripoli

98

Il presidente del Consiglio presidenziale, Khaled Al Mashri, ha chiesto al presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, di rinnovare gli incontri dei comitati di dialogo tra le due istituzioni. Da questa richiesta bisogna fare due considerazioni. La prima è che il Consiglio di Stato teme di essere messo da parte con l’instaurazione della Conferenza Nazionale e per questo motivo chiede al Parlamento di rinnovare insieme la loro importanza con i comitati di dialogo. La seconda è che è paradossale che sia il Consiglio di Stato a fare la richiesta. I comitati erano stati messi in ghiacciaia dopo che il Parlamento aveva approvato l’accordo politico e le relative modifiche sulla base delle indicazioni dei comitati e il Consiglio di Stato aveva deciso di non prendere decisioni di approvazione a riguardo.

Secondo account social libici, il presidente del Consiglio presidenziale, Fayez Serraj, avrebbe chiesto al comandante di AFRICOM di dire alle milizie di Misurata di consegnare le loro armi al LNA. La notizia non è stata confermata, ma sarebbe un modo per il Consiglio presidenziale e le Nazioni Unite di risolvere la problematica delle milizie, Misurata, come era logico, non sarebbe d’accordo.

Come immaginato, la decisione del governo ad interim di innalzare i salari di professori e insegnanti inizia ad avere delle ripercussioni sull’ovest del paese. In effetti, il sindacato degli insegnanti ha dato al GNA una deadline per implementare nell’ovest la decisione di aumentare gli stipendi.

Sta proseguendo la campagna sui social media contro le attività del LNA: account anti LNA indicano che il comitato per i Diritti umani delle Nazioni Unite ha informato il Commissario Ayeh Saif sui crimini, le violazioni dei diritti umani e il genocidio commessi dal LNA nei confronti dei Toubou a Murzuq chiedendo indagine approfondita dalla Corte Penale Internazionale.

Nel frattempo, il Rappresentante della Lega Araba in Libia Al Jamali ha indicato che il LNA sta effettuando una guerra giusta contro l’oscurantismo.

Il ministro delle Finanze, Faraj Boumatri, ha dichiarato alla stampa che è stato trovato l’accordo finanziario per il budget, ma soprattutto che il paese produce nuovamente 1,2 milioni di barili al giorno. La speranza è di aumentare ulteriormente la produzione con l’aumento di produzione al giacimento di Al Sahrara. 

Redazione