LIBIA. Nuovo capitolo per Daesh

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Arriva dalla Libia il settimo episodio dell’Epopea di ISIS in formato video di alta qualità, Le conseguenze per i giusti o pegno di fedeltà. Il video della durata di pochi minuti questa volta mostra i combattenti ISIS in Libia. 

A parlare il portavoce, o emiro Daesh in Libia, Abu Musab al-Libi. L’epopea racconta esattamente come negli altri sei episodi il giuramento di fedeltà al Califfo Abu Bakr al Baghdadi e al Califfato. Nel video si vedono combattimenti e poi si ascolta l’impegno di vendicare i fratelli uccisi in Siria e Iraq attraverso attentati in Occidente o nei paesi di origine del video.

Gli altri episodi vengono da: Iraq, Filippine, Nigeria, Cecenia, Azerbaijan, e uno dall’Afghanistan dove in realtà si vedevano gruppi che giuravano da: Pakistan, Afghanistan, India e Khasmir, Iran. 

In questo nuovo video, si contano circa una settantina di combattenti e meno di 15 mezzi. Secondo alcuni analisti della Daeshsfera l’audio non è stato girato nel deserto ma le riprese sono state fatte tutte nel deserto libico.

Tra le testimonianze d’interesse del video quella di un giovane secondo cui le cellule ISIS si spostano continuamente e che Daesh in Libia è “unità del deserto in roaming”. 

Si potrebbe pensare dunque che ISIS non abbia più una base fissa in Libia, come fu per esempio Sirte. Quindi addio alla base nel sud del Paese. Forse questa scelta è dovuta alle gravi perdite subite a giugno negli scontri con gli uomini di Haftar.

Questo significa anche che ISIS si è creata una via nel deserto per fare avanti e indietro con i suoi uomini dai paesi Africani in cui si è insediata di recente come il Chad, il Niger con cui confina o la più lontana Nigeria. 

ISIS ha dimostrato negli ultimi mesi di aver aperto a macchia di leopardo diversi fronti in: Burkina Faso, Mali, Niger, Nigeria, Char, Repubblica Democratica del Congo, e Mozambico. La Libia dunque non ha più una sede, ma rimane un obiettivo sensibile per ISIS.

Redazione