Mappa delle milizie libiche

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LIBIA – Tripoli. 17/02/15. Pubblicata la mappa delle milizie libiche da “Monitor Network Libia”, in collaborazione con il Centro Regionale di Studi Strategici, a cura del ricercatore Jamil Ahmed Mahmoud, che ha presentato, oltre alla mappa delle parti in conflitto, anche la mappa completa del numero di milizie e le loro posizioni all’interno del territorio libico. Un lavoro che indica le grandi sfide che deve affrontare lo Stato libico.

Secondo il ricercatore: «Le milizie, libiche, hanno una unica lealtà che è quella verso i loro capi. Ed è evidente che attraverso le politiche perseguite da tutti i miliziani fino ad ora si registra una complessità difficile da definire. Soprattutto alla luce dell’assenza di esercito e polizia in senso istituzionale, e con un flusso incontrollato di armi che arrivano alle milizie via Turchai e Qatar. Due i blocchi contrapposti: milizie estremiste e da un lato e le truppe governative e le forze, fedeli al Haftar dall’altra parte.
Sette i gruppi più importanti che finiscono sotto l’ombrello di Fajr Libia:

1. Brigate Martiri 17 febbraio: la più importante e più aggressiva e ben nota per appartenere alla Fratellanza Musulmana, Jamahiriya, hanno campi campi militari con sede a Rulrh, è la più grande e più potente milizia armata in Libia orientale, e ha ottenuto finanziamenti da parte del Ministero della Difesa libico in precedenza. Essa possiede una vasta gamma di armi leggere e pesanti, oltre alle strutture di formazione in posizioni chiave all’interno della città, e ha svolto numerose funzioni di sicurezza, a est della Libia a Kufra, nel sud, e membri dei cittadini della città appoggiano la milizia.

2. Battaglione Martire Ruff Dio Alshata: così chiamato in segno di devozione ad una persona uccisa mentre combatteva le forze di Gheddafi nel 19 marzo 2011, a Bengasi, il gruppo ha un battaglione, che ha cambiato posizione e alleanza nel tempo. Prima si sono alleati con il Battaglione 17 febbraio e poi sono diventati un gruppo indipendente distribuito in Libia orientale a Kufra, e ha partecipato in qualità di garante della sicurezza alle elezioni nazionali e altri del Dipartimento della Difesa in passato.

3. Brigata Martire di Abu Salim: presente nella città libica di Derna, ex gruppo jihadista, uno dei primi gruppi che si è ribellato contro il regime di Gheddafi nel febbraio 2011, e prende il nome dal martire in carcere di Abu Salim, sotto la guida di Salem Derby, in questi giorni ha dichiarato fedeltà a una milizia legata ad al-Qaeda, (in realtà si tratta di ISIS) considera lo Stato di Tobruk formato da infedeli.

4. Ansar al-Sharia: origine Ansar al-Sharia Bengasi, area in cui esercitano il loro potere. Sono per la legge islamica nello Stato libico, un gruppo che rifiuta il processo democratico, le elezioni, e non riconosce lo Stato, e chiede l’istituzione del califfato, e ritiene che chi non è governato dalla sharia è un infedele, a Bengasi a guidare il gruppo c’era Mohammed al-Zahawi, un ex detenuto che si pensa sia stato ucciso e sepolto a Misurata. Dopo alcuni sconfinamenti il gruppo è tornato a Bengasi. Controlla molte cittadine confinati con Bengasi. Responsabile dell’assassinio degli ufficiali e dei militari, della magistratura e attivisti politici, e i pubblici ministeri.
5. Shield Libia: uno dei più grandi gruppi armati nella parte orientale della Libia, a lungo sostenuto finanziariamente da parte l’ex Ministero della Difesa, milizie affiliate ai Fratelli musulmani, una delle principali milizie della città di Misurata, e fu di stanza nella parte orientale, centrale e occidentale della Libia, e ha centinaia di carri armati, missili e armi moderne, tra cui missili a lungo raggio missili Scud, anti-aerei e veicoli militari, che hanno depredato dai magazzini dell’esercito libico, che erano presenti nella zona di Jufrah, e alcuni di loro vengono da altre nazioni attraverso i porti marittimi e terrestri.

6. Milizie e mercenari: comprendono parte di criminali beneficiari della sanatoria rilasciata dall’NTC, e comprende uomini di diverse nazionalità africane, in questi gruppi recluta sia i Fratelli Musulmani che Ansar al-Sharia, sono quelli addetti alea rapine e ai sequestri, omicidi di gruppo, bombardamenti, in cambio di denaro.

7. Battaglione Farouq: fondato da Abu Ali, una delle formazioni più importanti che rientrano in Ansar al-Sharia, responsabili per l’omicidio di un medico egiziano, e il rapimento di 13 copti egiziani, hanno imposto la loro legge a esercizi commerciali e strade.

Tutti questi gruppi come detto stanno sotto unico ombrello ribattezzato l’alba della Libia, che è responsabile del conflitto nella regione occidentale, e ha presero il controllo della città di Tripoli e dei suoi porti e aeroporti, nonché cercato di controllare il giacimento petrolifero della Crescent.