Migranti: Tobruk incontrerà l’UE

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LIBIA – Tobruk 25/06/2015. Il governo libico di Tobruk, riconosciuto a livello internazionale, ha annunciato il 25 giugno che invierà una delegazione per discutere con le autorità dell’Unione europea delle proposte per il controllo il traffico di migranti, dicendo la sua sovranità territoriale è una “linea rossa” da non oltrepassare in qualsiasi operazione si voglia intraprendere.

Con due governi rivali e fazioni armate in lotta per il controllo dello stato, riporta Channel News Asia, la Libia è nel caos e non dispone di alcuna vera forza navale per affrontare un flusso crescente di migranti illegali che partono dalla sua linea di costa verso l’Europa. I ministri dell’Ue hanno approvato il 22 giugno un’operazione navale per cercare di fermare il flusso di migranti, che al momento si limiterà alla raccolta di informazioni, perché privo dell’autorizzazione delle Nazioni Unite. Avere il consenso dai due governi, entrambi restii a missioni internazionali nelle loro acque, è stata una delle maggiori preoccupazioni per l’Unione europea che intende utilizzare sottomarini, aerei, navi e droni durante la missione. «Un comitato ministeriale si recherà nell’Unione europea per informarli delle soluzioni proposte dal governo. Il governo ha le sue alternative», ha detto il portavoce del governo Hatem Oraibi, «La sovranità libica, le sue acque territoriali e il suo spazio aereo sono una linea rossa». Il vertice della forza aerea di Tobruk aveva avvertito i paesi europei che eventuali navi entrate nelle acque libiche senza l’autorizzazione sarebbeto state bersaglio di attacchi aerei. Il governo insediatosi a Tobruk e riconosciuto a livello internazionale è operativo dalla scorsa estate, da quando Forme militari della Libya Dawn hanno preso la capitale, Tripoli, reintegrando il Cng (a sinistra) e creando un suo governo sfidando la Camera dei rappresentanti, nel frattempo rifugiatasi a Tobruk. L’autonominato governo di salvezza nazionale, inoltre, ha anche espresso «profonda preoccupazione» per i piani sui migranti dell’Ue. Le Nazioni Unite stanno cercando di mediare un cessate il fuoco e una condivisione politica del potere tra le due fazioni, dato il timore dei governi occidentali sulla Libia come rifugio sicuro per i militanti dello Stato Islamico e come terminale del traffico degli immigrati.