LIBIA. LNA si vendica della strage di Birak

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Si è svolto nei giorni scorsi a margine del summit arabo americano di Riad un incontro tra il presidente del Consiglio presidenziale del GNA Serraj e il presidente americano Trump. Il presidente USA Donald Trump ha confermato il sostegno di Washington alla Libia nella lotta al terrorismo e entrambe le parti hanno deciso di cooperare su diversi livelli specialmente nel settore della sicurezza. In un successivo incontro con il segretario stato Rex Tillerson, Washington ha ribadito il suo impegno nell’assistere il popolo libico alla ricerca di una unità finché una soluzione unitaria non venga trovata.

Nel frattempo i membri permanenti del Consiglio di sicurezza libico hanno chiesto che gli attaccanti della base di Birak siano messi sotto processo. Le Nazioni Unite hanno poi affermato che secondo i rapporti le esecuzioni da parte delle forze affiliate al GNA nell’attacco alla base di Birak sono crimini di guerra.

Inoltre continua la disputa sul controllo delle risorse energetiche tra GNA e NOC a causa della società tedesca Wintershall, mentre la produzione va oltre 800mila barili di greggio al giorno.

Nel pomeriggio di ieri sarebbe iniziato il raggruppamento di unità da Sabratha, Az Zawia, Zuwarah e Nalut con l’intento di attaccare base del LNA di Watiyah.

Il Consiglio militare di Misurata ha invece benedetto la vittoria e gli eventi alla base di Birak. Sono continuati gli attacchi del LNA contro la 3rd Force e le SDB come vendetta dell’attacco alla base di Birak: aerei del LNA hanno attaccato un convoglio delle SDB vicino alla base di Al Jufrah e gli attacchi sono stati rinnovati sulle loro posizioni sempre nella zona di Al Jufrah. Ad ogni modo la 3rd Force, ormai anche chiamata con il nuovo nome di “13° Brigata”, ha rifiutato la richiesta del Consiglio dei saggi e degli anziani del sud di andarsene dalla zona entro 72 ore e anzi ha dichiarato ufficialmente che rimarrà nel sud finché non sarà del tutto liberato.

 

Secondo Ali Zeidan, ex primo ministro tra 2012 e 2014 (e originiario peraltro di Ueddan), il Consiglio presidenziale deve assumersi le proprie responsabilità per quello che è avvenuto a Birak. Secondo un giornalista libico, Mehdi al Barghouti si prenderebbe intera responsabilità per quello che è successo a Birak.

Un Battaglione del LNA nel sud del paese ha attaccato le milizie di Misurata, prendendo il controllo del campo fortificato di Al Qaeda nel sud del paese, non distante dalla base di Birak. Le rimanenze di Al Qaeda sotto la guida di Ahmed al Hasnawi del campo distrutto dal LNA si dirigevano alla base di Tamanhint. Il LNA ha confermato di aver cacciato dal campo vicino Birak terroristi e mercenari ciadiani e di aver recuperato nella struttura armi, munizioni, mezzi e un carro armato rubati nell’attacco alla base di Birak.

Nel frattempo, la città di Bengasi ha ricevuto dagli Emirati Arabi aiuti umanitari in vista del Ramadan. Un intero aereo sarebbe stato scaricato pieno di aiuti umanitari.

Redazione

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