LIBIA. Il GNA bloccato dalla futura manifestazione a Tripoli

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Come probabilmente per tutta questa settimana e la prossima, a tenere banco a Tripoli sarà la manifestazione per la quale Baset Igtit (nella foto) ha chiamato a raccolta la popolazione lunedì 25 settembre prossimo. Il comandante delle Brigate Rivoluzionarie di Tripoli, Haitham Tagouri, ha emesso una riflessione sulla manifestazione indicando che corrisponde ad una minaccia alla sicurezza. In un comunicato ufficiale, le Brigate ribelli di Tripoli hanno indicato che si tratta di un invito a confondere la situazione e permettere il ritorno nella capitale a forze che ve ne sono state cacciate mesi fa. Verrebbe così rigettato il ritorno a Tripoli dei sabotatori uccisi e cacciati dai giovani mesi fa.

Della manifestazione ha parlato anche Hisham Bashir, altra figura di riferimento con Tagouri (e Rauf Kara) della sicurezza a Tripoli che ha dichiarato di rigettare la manifestazione che vuole riportare a Tripoli progetti falliti. Molti hanno sottolineato che, nella nuova Libia, manifestare dovrebbe essere una libertà acquisita. A riguardo, Bashir ha indicato invece che esiste una differenza tra il diritto a manifestare pacificamente e sfruttare questo diritto per destabilizzare la sicurezza in città.

Dal canto suo, Igtit ha emesso una dichiarazione in risposta alle minacce di Tagouri e Bashir riguardo alla manifestazione del 25 settembre prossimo. Peraltro, in chiusura report, è stata pubblicata una foto di Igtit in riunione con Sawan (leader del Partito Giustizia e costruzione affiliato ai Fratelli Musulmani in Libia) e Gannouchi (leader del Partito Ennada, espressione dei Fratelli Musulmani in Libia). Ad ogni modo, il 16° Battaglione di Zintan ha dichiarato di supportare la manifestazione di Abdel Basset Igtit, ogni gruppo che supporta un governo ormai ha la sua parte. Si tratta del terzo gruppo armato che ha dichiarato di supportare la manifestazione di Igtit.

Quello che preoccupa è il silenzio assordante a riguardo del GNA e del suo consiglio presidenziale che non si è espresso sulla manifestazione. Il rischio è che le forze di sicurezza di Tripoli usino ogni mezzo per impedire lo svolgimento della manifestazione (nel marzo scorso hanno aperto sul fuoco sui manifestanti che dimostravano in corteo a Tripoli chiedendo l’arrivo di Haftar). Dall’altro lato, Igtit sta facendo di tutto per usare la situazione a suo favore per riportare le istanze islamiche nella capitale, sembra quasi sperando in un bagno di sangue. In questa situazione sembra che il GNA sia cristallizzato senza avere la forza o la possibilità di fare qualcosa.

Redazione

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