ISIS marcia su Bin Jawad

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LIBIA- Misurata. 16/02/15. Fallito l’ennesimo tentativo di conciliare le parti in Libia. Un’agenzia di stampa locare riporta che si è chiusa con una lite il tentativo di raggiungere un accordo di pace tra tribù della Cirenaica e quelle di Misurata. ISIS va verso Bin Jawad. Citata anche Pinotti, minsitro per la Difesa italiana, che ha promesso l’invio di 5000 uomini.

L’incontro si è tenuto a Bani Walid per discutere la settima risoluzione ed è terminato in rissa. Nel frattempo continuano i rastrellamenti di egiziani a Tripoli e Misurata ma dalle notizie non si capisce se si tratti di arresti da aprte della polizia o di sequestri come quelli avvenuti stamattina a Tripoli.

Da derna arriva la notizia che è morto un politico durante i bombardamenti, si tratta di Bashir Drissi. Derna città in cui ISIS ha sequestrato abitazioni e vi ha messo il sigillo dello stato islamico. Haftar ha chiesto di togliere l’embargo sulla fornitura di armi alla Libia. E ha detto che Qatar e Turchia, via Misurata starebbero rifornendo i combattenti.

Adesso mentre scriviamo, asserisce, la testata locale, i combattenti dello stato islamico si starebbero dirigendo verso Bin Jawad a 31 chilometri da Nofilia, conquistata la scorsa settimana da ISIS. I media dello Stato Islamico hanno riferito che presto sarà on-line un video deddicato a: “O voi uomini di Misurata”. Pubblicato anche l’elenco delle donne musulmane accusate di terrorismo e imprigionate in Egitto, tra cui Camelia, la donna a cui sono state dedoicate le 21 vittime copte uccise dallo Stato Islamico sulòel coste di Tripoli.