LIBIA. Da che parte sta Gheddafi Junior?

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Account social anti LNA riportano le dichiarazioni del portavoce del LNA, generale Ahmed Al Mismari, che ha invitato i supporter del regime gheddafiano a chiarire la loro posizione nei confronti di Haftar e del LNA. Seppur critici verso Al Mismari accusandolo di aver scelto la Francia e gli USA come supporto, di fondo però sollevano un’interessante domanda. In effetti, i rivoluzionari sono sempre stati contrari ai supporter dell’ex regime, d’altronde sono sempre stati acerrimi nemici. 

Non si conosce invece la posizione rispettiva dei supporter nei confronti del LNA e viceversa. La domanda non nasce dal nulla, poiché l’ex capo dell’intelligence di Gheddafi, Dorda, è stato liberato dalla sua prigione di Tripoli ed è volato in Egitto. Questo confermerebbe come Il Cairo sia sempre più intenzionato a dare supporto a Saif al Islam per le presidenziali. Ciononostante Al Sisi è anche il principale sostenitore con gli Emirati Arabi Uniti del LNA e del generale Haftar. A questo punto non è da scartare un’ipotesi di convergenza politica e militare tra i due leader. Certo, si tratterebbe di due prime donne nella stessa stanza.

Nel frattempo, il LNA e il generale Haftar continuano a ricevere attestati di stima da una buona parte della politica dell’ovest. Ad esempio, il Capo del Comitato preparatorio per la Conferenza Nazionale, è stato dimesso dalle sue funzioni per aver espresso commenti positivi sulla guerra di Haftar nel sud. Si apprende anche che il 111° Battaglione di Gharyan ha deciso di raggiungere le fila del LNA.

Peraltro, da un punto di vista politico, nell’ovest sembra sia arrivato il momento, mai positivo, in cui tutti attaccano tutti. In effetti, viene indicato che il ministro degli Interni del GNA, Fathi Bashagah, ha confutato le politiche economico-monetarie del governatore Sadiq al Kabir e ha accusato Abu Hussein di essere patetico sottolineando che non vi è spazio per le milizie nella sicurezza.

Dall’altra parte del paese invece, il suo omologo del governo ad interim ha ispezionato con i responsabili il funzionamento della sicurezza nelle città di Bengasi e Derma. Peraltro il Governatore della Banca centrale di Al Bayda ha indicato che 3 dei 9 miliardi di dinari del budget del governo sono stati usati per finanziare operazioni militari. Non è chiaro poi in quali quantità le operazioni siano state finanziate da prestiti esteri. Molti account dell’ovest hanno criticato questa spesa. 

Alcuni dell’est invece hanno indicato che si tratta di una spesa minima rispetto a quella dell’ovest per le milizie in un momento in cui le milizie stesse sono immobili e fanno finta di gestire la sicurezza, quando il LNA invece ha diverse operazioni in corso. Peraltro, viene sottolineato come questo budget sia ridicolo rispetto al fatto che il LNA detiene almeno il 70% dei giacimenti petroliferi e quasi tutti i terminal petrolieri e raffinerie del paese, ma i soldi rimangono in gran parte nelle casse della Banca centrale di Tripoli.

Un account infine ha citato la stampa francese che tramite l’agenzia Mediapart ha riportato l’incontro di Al Senussi (ex capo sicurezza di Gheddafi) con i giudici francesi sul finanziamento della campagna elettorale di Sarkozy. Tra le varie informazioni è spuntata anche quella di aerei francesi che avrebbero bombardato la casa di Senoussi nel 2011 per ucciderlo e cancellare le prove del coinvolgimento di Gheddafi nel finanziamento della campagna di Sarkozy.

Redazione