LIBIA. Che fine ha fatto Saif al Islam Gheddafi?

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Negli ultimi due anni in Libia si è parlato molto di Saif al-Islam Gheddafi dopo la sua liberazione dal suo centro di detenzione a Zintan, in particolare dopo aver annunciato la sua candidatura a marzo dello scorso anno per la prossima corsa presidenziale in Libia attraverso una conferenza stampa tenuta dal suo portavoce, Ayman Bouras dalla Tunisia.

Il lancio della candidatura è stato controverso e sono sorte domande sul luogo in cui si trova Saif al-Islam, di cui si sono perse le tracce. Tutte le domande su dove fosse finito il figlio del Rais libico hanno portato una serie di altre speculazioni sul suo destino, riporta il sito addresslibya.

La prima domanda è: perché non appare in nessun video o audio, per inviare messaggi ai sostenitori affamati di una sua parola? E perché nemmeno una sua foto è apparsa dalla sua uscita l’11 giugno 2017, due anni fa? Silenzio ancora più fragoroso per la ricorrenza del 1 settembre, anniversario della presa del potere di Muhammar Gheddafi, trascorso senza che si sentisse una sua parola.

La seconda domanda ruota attorno al suo luogo di residenza, e come possa un uomo dell’importanza di Saif al-Islam nascondere la sua posizione così tanto a lungo. È ancora a Zintan, come dicono alcuni? Altra domanda riguarda il perché nascondersi. Probabilmente teme che possa essere arrestato per il mandato della Corte penale internazionale, con l’accusa di aver ucciso manifestanti durante la rivoluzione nel febbraio 2011, riporta al Yawn.

Secondo alcuni l’assenza di Saif al-Islam Gheddafi in un’occasione come l’anniversario del 1 settembre confermerebbe i dubbi sul suo destino e sulla sua morte.

Secondo alcuni osservatori, la sua assenza e il suo silenzio confermano la sua morte giorni prima dell’annuncio della sua liberazione per tubercolosi contratta nella sua prigione.

Saif al-Islam aveva chiesto di essere trasferito in Algeria per essere curato prima della sua liberazione, richiesta respinta dalle autorità carcerarie per paura di fuga, e la ragione per cui non è stata annunciata la sua morte è dovuta alla paura del partito che ha annunciato il suo rilascio di essere accusato della sua morte 

Questo timore sarebbe la premessa del trucco della liberazione senza che venisse pubblicata una singola immagine; seguita poi dal silenzio che dura fino ad oggi. 

Antonio Albanese