LIBIA. Base di Al Jufrah presa da Haftar

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Si è conclusa la grande offensiva del LNA sulla zona di Al Jufrah; l’attacco si è svolto su tre fronti: da Tamanhint verso Ueddan, da Zillah verso Hun e un fronte interno (quello che le SDB forse si aspettavano di meno), ovvero da parte di gruppi di giovani locali con appoggio del LNA.

Gli scontri tra LNA e forze ciadiane sono iniziati 20km a est di Ueddan dopo diversi attacchi aerei sulla zona di Al Jufrah negli ultimi giorni. Il LNA è entrato a Ueddan e si è preparato per l’attacco alla base aerea di Al Jufrah, dopo aver preso anche il controllo del progetto agricolo Nina a nord della base aerea di al Jufrah dopo averne cacciato le SDB.

Si apprende in effetti che la 12° Brigata si è diretta a Socna dove la popolazione si è rivoltata contro le milizie grazie al supporto del LNA, scontri sono stati registrati a Hun e alla base aerea di Al Jufrah. L’ospedale di Ueddan ha indicato che sono arrivati sette cadaveri di mercenari ciadiani a seguito degli scontri con LNA. Un gruppo denominato Giovani di Hun ha dichiarato di aver preso il controllo completo della città e di Socna e affermava la sua subordinazione al LNA. Diversi fuggitivi delle SDB sono scappati dalla zona di Al Jufrah in direzione di Misurata tramite la valle di Zamzam.

Altri hanno invece deciso di arrendersi, come il Battaglione 19 settembre delle SDB che si è arreso al comandante della sala operativa di Sirte. Le SDB hanno perso solo pochi uomini e diversi mezzi. È molto probabile che da qui a breve faranno quello che sanno fare meglio: prendere di mira Ajdabiya, Al Maqrun, sud di Bengasi e la zona dei terminal petroliferi. Essenzialmente, le SDB si sono dissolte nel deserto per evitare l’accerchiamento e la distruzione totale per riapparire nel nuovo punto vulnerabile del LNA. Il LNA ha ultimato l’accerchiamento della base aerea di Al Jufrah dove si sono svolti gli scontri con le SDB prendendone poi il controllo.

Si è svolto poi un incontro tra ufficiali del LNA e dignitari locali nella base aerea; dalla base partiranno attacchi per ripulire definitivamente Sebha, Bani Walid e Sirte. Con la cattura della base aerea di Al Jufrah, il LNA controlla ormai tutte le basi aeree principali della Libia, tranne Sirte, Misurata e Tripoli. Ad ogni modo, secondo un account locale, sembra che Misurata preveda delle “visite” e le proprie forze hanno piazzato un radar per identificare aerei da combattimento. Sempre riguardo a Misurata, diversi account riprendono la notizia lanciata dall’Ambasciata italiana in Libia che smentisce la partenza dalla città dell’ospedale da campo italiano.

Inoltre, Il Consiglio di Misurata si rifiuta di ricevere quello che rimane delle SDB da Al Jufrah.  Le SDB dovrebbero quindi ritrovarsi a Sirte, ma rischiano di non avere vita facile. In effetti, le milizie di Misurata hanno deciso di ritirarsi da Sirte lasciando solo la 604° Brigata, la 106° Brigata, appunto, le SDB e alcune altre singole milizie. Dato il cattivo sangue che scorre tra 604° Brigata e SDB, sono prevedibili scontri se Misurata non imporrà la disciplina.

Redazione

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