LIBIA. Accordo Tobruk-Tripoli, ma Daesh è risorta

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Secondo quanto si apprende sarebbe stato raggiunto un accordo tra i due comitati del Parlamento di Tobruk e il Consiglio di Stato riguardo alla composizione del nuovo esecutivo del Consiglio presidenziale del GNA. L’accordo è stato trovato a seguito della convergenza sugli emendamenti all’accordo di Skhirat. Secondo quanto indicato, la possibile struttura del nuovo esecutivo potrebbe essere la seguente: Aguila Saleh presidente del Consiglio presidenziale con Abdulrahmana Al Swehli e Abdul Majeed Saif al Nasr come vice; Arif Nayed primo ministro e Mohammed Al Barghouti suo vice; Haftar comandante in capo (e forse ministro della difesa), Nazawra suo vice e Haddad Capo di Stato maggiore; Osama Jouaili forse ministro della Difesa e Hashem Bashir ministro degli interni sono le figure più controverse; ministri saranno distribuiti su equilibrio tribale, Presidente del Parlamento dal Sud e Presidente del Consiglio di Stato dall’ovest. Viene aggiunto in seguito che Abdulrahman Shalgam, il vice presidente designato del Consiglio presidenziale, è l’ex rappresentante presso le Nazioni Unite.

Al tempo stesso però, l’Unione Europea ha esteso le sanzioni economiche a Saleh, Abushamain e Ghwell. Il problema però potrebbe essere un altro: in effetti, ora che un accordo parziale è stato trovato, ci si pone la domanda da dove dovrebbe lavorare l’esecutivo. D’altronde, se si pensa a Tripoli, si pone ovviamente il problema delle milizie che si occupano in città della cosiddetta sicurezza. Queste non accetteranno mai che un con ex nemici scorrazzi in città come se nulla fosse. Quindi forse a Tunisi dovrebbero prima discutere di come risolvere la problematica delle milizie. 

Il generale Haftar ha indicato che per ora non vi sono prove concrete del coinvolgimento di Al Warfali in crimini contro l’umanità. Come hanno poi sottolineato alcuni account social, Al Warfali è accusato di crimini di guerra, non di crimini contro, l’umanità. Sul terreno, intanto, Il Comando americano Africom ha dichiarato che Daesh e Al Qaeda stanno sfruttando le aree al di fuori del controllo delle autorità per realizzare e finanziare attacchi in Libia e all’estero. Un funzionario libico ne ha approfittato per indicare che Daesh ha ricostruito un esercito nel deserto dopo aver perso Sirte. 

Redazione

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