LIBIA. A Tripoli si moltiplicano i tiri di artiglieria

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La social sfera libica continua a raccontare gli eventi di Tripoli e della Libia in maniera chiara. Viene indicato infatti che il posto di frontiera di Ras Ajdir è rimasto chiuso per giorni a causa di problemi al cavo della fibra ottica a Jaddaim, tranne per libici e tunisini che tornano a casa; poi è stato annunciato il ritorno della connessione e la riapertura al traffico in entrambi i lati con otto ore di attesa prima di entrare in Tunisia, meno di un’ora per entrare in Libia.

Andando a Tripoli, è stata postata la foto di un drone Bayraktar TB2 di fabbricazione turca in supporto al GNA nei cieli di Tripoli. Questo conferma come la Turchia continui ad aiutare il GNA rifornendolo in armi. Sono stati segnalati diversi bombardamenti aerei del LNA a Aziziyah, Swani e la strada per l’aeroporto. Secondo quanto riportato, i bombardamenti hanno inflitto pesanti perdite in vite umane e equipaggiamenti.

Nel frattempo, le milizie di Misurata avrebbero iniziato a trasportare armi e munizioni da Tripoli e Tajoura a Misurata.

Secondo quanto riferito, si sarebbero sviluppati due incendi, uno nei pressi del ministero dell’Agricoltura, un altro invece di fronte al ponte di Garghour. Non è chiaro da chi siano stati appiccati gli incendi o se si sia trattato di conseguenze del caldo o dei bombardamenti.

Dal canto loro, le milizie continuano a comportarsi come da abitudine nelle strade di Tripoli: come delle bande criminali, riportano una serie di account.

Per quanto riguarda il settore ovest, oltre ai bombardamenti su Swani, è stato solo segnalato un incendio in direzione dell’area di Saadiyah e Wershefana, sulla strada tra Aziziya e Swani.

Il settore centrale rimane al centro degli scontri, e in particolare la zona dell’aeroporto. Secondo quanto riferito, 30 feriti delle milizie sono arrivati all’ospedale di Ghut al Shaal, causando scontri tra miliziani di Az Zawia e Zintan che fanno ulteriori morti e feriti.

Nel respingimento dell’assalto delle milizie sull’aeroporto, aerei del LNA hanno colpito le milizie nella zona di Ramlah, dietro l’aeroporto di Tripoli. Il Battaglione Tariq bin Ziyad del LNA ha indicato che il comando generale del LNA ha mandato ulteriori rinforzi nella  zona dell’aeroporto. 

Sono state postate diverse foto delle forze speciali della 106° Brigata di fanteria del LNA, secondo reggimento carri armati guidati da Osama al Atrash, di fronte al gate dell’aeroporto. Nel pomeriggio di oggi sono stati indicati rinnovati scontri nella zona dell’aeroporto di Tripoli. A riguardo viene indicato che il LNA è avanzato lungo la strada per l’aeroporto.

Si apprende anche che il LNA ha risposto con un contro fuoco di artiglieria sulle posizioni delle milizie che sparano. A riguardo viene indicato che si è innalzato denso fumo dalla sede di società ingegneristica a Bir al Tawta dopo il bombardamento da parte delle milizie.

Per quanto riguarda il settore est, la milizia di Al Bugra ha sparato nuovamente razzi e colpi di Rpg sull’aeroporto Mitiga che ha deciso di chiudere l’attività aerea.

Sempre riguardo al settore, le milizie di Misurata hanno piazzato alcuni pezzi di artiglieria nella zona di Al Bawysh, dietro fattoria di Musa Musa, sud di Tajoura, colpendo poi la zona di Qasr bin Ghashir.  Si apprende che vi sono stati quattro attacchi aerei sulla zona di Al Hira, sud di Aziziyah.

È stato indicato che le forze speciali del Sud alla base di Al Jufrah, 36° e 15° Battaglioni al Saiqa, ricevono ordine di muovere verso Tripoli. Secondo un account locale, le milizie di Misurata e i rimasugli delle milizie di Jadran si preparerebbero ad attaccare la zona dei terminal petroliferi nella zona di Sirte.

Un importante convoglio del primo Battaglione di polizia militare del LNA sotto la guida del colonnello Imad al Zawi si è diretto a Tripoli. Secondo quanto riferito è stato trovato un accordo per la riapertura di tre parti del porto di Bengasi e il ritorno degli organi competenti chiusi cinque anni fa.

Redazione