LIBIA. A Tripoli implode il Consiglio militare

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L’unità anti terrorismo libica del GNA ha finito, nei giorni scorsi, l’interrogatorio del fratello di Salman Al Obeidi, l’attentatore di Manchester, che ha arrestato a Tripoli il giorno dopo l’attentato. L’interrogato ha affermato che con il fratello si è radicalizzato in Gran Bretagna nel 2015 via internet e tramite amici.

Riguardo alla politica internazionale, i responsabili del partito Giustizia e Costruzione collegato ai Fratelli Musulmani ha di fatto respinto la decisione del Parlamento di Tobruk di sospendere le relazioni con il Qatar. Dal canto suo, il Parlamento di Tobruk ha tirato fuori una lettera dell’ambasciata del Qatar a Tripoli che indica la presenza di forze qatarine o affiliate sul suolo libico nel 2012. Nel corso della sua conferenza stampa, il portavoce del LNA, Colonnello Ahmed al Mismari, ha dichiarato che il Muftì Gharyani ha ricevuto supporto dal Qatar ed è responsabile di crimini di guerra in Libia.

Dopo che, nei giorni scorsi, il sospeso ministro della Difesa del GNA  Al Barghouti aveva chiesto l’arresto di Haftar, adesso il primo Ministro del governo ad interim di Tobruk ha alzato la posta ordinando l’arresto di ministri e sottosegretari del GNA.

Si apprende poi che il GNA destinerà 10,8 milioni di dinari al Parlamento di Tobruk nella seconda parte del 2017. Non è chiaro perché questi soldi saranno sbloccati dall’ovest verso l’est. Molto probabilmente però si tratta di una fetta di soldi derivanti dalla vendita del petrolio, o forse è un modo per portare dalla propria parte il Parlamento. Ad ogni modo, il Comitato egiziano sulla Libia ha ricordato che l’accordo politico in Libia scade a metà dicembre e le parti devono mettersi in testa la necessità di giocare d’anticipo.

Sono trapelate poi indiscrezioni dai corridoi del palazzo di vetro sede delle Nazioni Unite a New York. In effetti, voci parlano della nomina di Ismail Ould Sheikh, attuale inviato speciale in Yemen, al posto di Kobler. C’è stata la visita del ministro degli affari esteri tedesco a Tripoli. Non si sa quali siano i temi trattati ma ciò che appare sicuro è che il Dossier Wintershall sarebbe stato al centro delle discussioni con il suo omologo e con il Consiglio presidenziale.

Nel frattempo il Comitato sull’energia del Parlamento di Tobruk ha chiesto alla NOC di rivedere e annullare i contratti con le società detenute o associate al Qatar. Secondo la NOC, la produzione attuale in Libia avrebbe raggiunto la quota di 835mila barili al giorno con l’obiettivo di 1,25 milioni di barili al giorno. Si tratta di un risultato che sembra difficile da ottenere, poiché i lavoratori del giacimento di Al Sharara, uno dei più importanti della Libia con una capacità stimata di 270mila barili di greggio, hanno deciso di chiudere i battenti per protesta a causa della morte di un lavoratore; mentre Daesh torna a far capolino nella zona di Sabratha.

A Tripoli, la dirigenza dell’ospedale principale della città si è indignata per la mancanza di sicurezza per il personale spesso malmenato dalle milizie e dopo sei anni di esilio a causa proprio delle milizie di Misurata, i primi rifugiati di Tawerga sono potuti tornare in quella che viene definita la città fantasma.

Sono iniziati scontri tra la milizia di Sherikhan, apparentemente tornata da Tripoli, e un’altra milizia. Sembra così iniziare seriamente l’implosione all’interno del Consiglio militare della città. Per questo motivo, e per non meglio specificati motivi di sicurezza, il Consiglio municipale di Misurata ha deciso di rinviare la visita in città dell’ambasciatrice francese, Brigitte Kormi. Sono state postate nuove foto del LNA dalla base di Al Jufrah in cui vengono mostrati veicoli, armi e munizioni sequestrati nella struttura. In zona, secondo il portavoce del LNA Al Mismari, giorno e notte i servizi di sicurezza continuano la caccia ai terroristi. Un comando di polizia militare di intelligence è stato installato nella zona di Socna per estendere la sicurezza nell’area.

Redazione

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