LIBIA. A Tripoli basta una scintilla per far esplodere il caos

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La situazione nella capitale libica Tripoli potrebbe modificarsi rapidamente se scoppiasse la giusta scintilla; sembra che siano ricominciate le attività distruttive all’interno della città da parte delle diverse milizie, con assassinii e distruzioni. Il sud del paese, comunque, rimane un tema centrale per la politica libica. 

Account social locali sottolineano come nelle zone liberate dal LNA nel sud sia in aumento la disoccupazione delle persone che lavorano nel contrabbando e traffico di esseri umani. Questo conferma come la zona fosse il punto nodale di attività illegali dal Sahel verso la costa. Una delegazione di Murzuq, dopo aver incontrato il presidente Serraj, ha incontrato l’inviato delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, per metterlo al corrente della situazione di sicurezza e umanitaria in città.

Il ministro degli Affari esteri del GNA Siyala e il ministro degli Interni Bashagah hanno firmato un accordo con Sudan, Niger e Ciad per la realizzazione di una sala operativa comune per la sicurezza delle frontiere. 

L’UNHCR ha effettuato la prima missione interagenzia delle Nazioni Unite a Derna in cinque anni. La responsabile degli affari umanitari della missione delle Nazioni Unite, Maria Ribeiro, ha sottolineato come la situazione in città sia ancora disastrosa. 

Un account social media, favorevole al LNA, ha postato la foto dell’entrata del giacimento di Al Wafa (in apertura). Si tratterebbe dell’ultimo giacimento di riferimento onshore che manca al LNA per controllare la grande maggioranza del petrolio libico. Con El Feel, questo è anche l’altro importante giacimento in mano alla società italiana ENI, ora sotto controllo LNA.

Dal canto suo, la NOC conferma l’impegno a far riprendere produzione al giacimento di Al Sharara quando sarà confermata la sicurezza per i lavoratori. La NOC ha anche indicato che non è avvenuto nessuno scontro a El Feel che mantiene la produzione a 75mila barili al giorno. 

La AGOCO, infine, ha aumentato la produzione a 314mila barili al giorno dopo aver connesso altri tre pozzi del giacimento Al Sarir.

Redazione