LIBERTÀ DI STAMPA. Trump come Kim: VoA assomiglia sempre più alla KCNA

29

I giornalisti stranieri che lavorano per Voice of America, VoA, non avranno il rinnovo del visto dalla nuova direzione trumpiana e dovranno quindi essere rimpatriati in paesi dove potrebbero rischiare la vita. Il rifiuto del rinnovo del visto segue l’epurazione dei dirigenti e dei giornalisti senior di VoA e di altre emittenti statali che sono sotto l’autorità dell’Agenzia statunitense per i media globali, Usagm da parte del suo nuovo Ceo nominato da Trump, Michael Pack.

Pack ha licenziato tutti i direttori delle emittenti che non si erano ancora dimessi e ha sciolto i consigli di amministrazione bipartisan delle emittenti, sostituendoli con se stesso e con altri cinque fedelissimi di Trump.

Decine di giornalisti stranieri che lavoravano per VoA e i suoi servizi linguistici potrebbero essere colpiti dalla decisione di non rinnovare i visti, segnalata per la prima volta dalla National Public Radio. Tra coloro che devono affrontare il rimpatrio ci sono cittadini cinesi, cambogiani e thailandesi.

«Questi giornalisti hanno una posizione unica per raccontare al mondo cosa succede realmente all’interno dei regimi repressivi, e la loro cronaca ha messo in luce ogni tipo di atrocità e altre preoccupazioni», ha detto Steve Capus, ex capo di Nbc News, anch’egli licenziato, ripreso da The Guardian: «L’Usagm e il Dipartimento di Stato, e le ambasciate americane, hanno tutti lavorato per proteggere queste persone e, e in alcuni casi, i visti sono stati offerti, o garantiti per loro. Mandare questi coraggiosi giornalisti a casa per affrontare un destino davvero incerto è enormemente crudele e selvaggiamente inappropriato».

La nomina di Pack e la sua epurazione di giornalisti professionisti di alto livello hanno sollevato la preoccupazione che VoA, riempita di lealisti di Trump, divenisse un megafono propagandistico dell’Amministrazione Trump.

Uno dei primi atti di Pack è stato quello di ordinare di dare più risalto all’Amministrazione negli editoriali di VoA, presentando la politica del governo degli Stati Uniti, mettendoli sulla home page dei servizi linguistici di VoA accanto alle notizie di cronaca.

Nei comunicati stampa di Usagm, poi, oggi ci sono elogi smaccati per il nuovo Ceo; uno dei giornalisti licenziati da Pack ha paragonato i nuovi comunicati alle dichiarazioni ufficiali del regime nordcoreano.

Graziella Giangiulio