Liberia: poligono Mirai

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di Tommaso dal Passo  LIBERIA – Monrovia 07/11/2016. Una serie di interruzioni di internet seppur brevi la scorsa settimana hanno catturato l’attenzione dei ricercatori di sicurezza informatica di tutto il mondo. La piccola nazione dell’Africa occidentale potrebbe essere il poligono virtuale per gli hacker di tutto il mondo.
Secondo i ricercatori sulla sicurezza informatica simili attacchi erano “test” che potrebbero lasciar presumere un attacco molto più grande in Europa o in Nord America, riporta il sito Usa mcclatchydc.com.

Gli hacker hanno impiegato un’”arma” chiamata Mirai, che sfrutta l’internet delle cose trasformandoli in zombie digitali, un esercito “botnet”, per attacchi Ddos.

Gli hacker hanno usato lo stesso strumento con circa 100mila dispositivi in un attacco avvenuto il 21 ottobre negli Usa tagliando fuori dalle rete migliaia di utenti che non hanno potuto usare più Amazon, Twitter, Netflix, Airbnb, Reddit, Spotify e decine di altri strumenti. Gli attacchi in Liberia sono preoccupanti perché indicano che un operatore Mirai ha abbastanza capacità per incidere seriamente sui sistemi di una nazione.

Mirai, che significa “futuro” in giapponese, è stato creato in un forum di hacker la scorsa estate, e consente ad ogni hacker di assemblare una botnet per condurre attacchi Ddos.